Il Prosecco è docg

Il vino di Conegliano Valdobbiadene ottiene la denominazione di origine controllata e garantita. E cambia nome

Nel 1969 ottenne la doc. Nel 2009 conquista la docg. E così, dopo quarant'anni, il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene ottiene la massima certificazione nel settore enologico. E muta anche nome, divenendo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, con tanto di logo impresso sulla fascetta di stato. Il tutto a partire da questa vendemmia. Che si preannuncia ottimale, grazie all'andamento climatico favorevole.

"La riserva del nome Prosecco ai soli vini doc, e la scelta di passare a docg per l'area storica, rappresenta una rivoluzione necessaria", dichiara il presidente del consorzio di tutela Franco Adami. Una svolta importante per i 160 spumantisti e gli oltre tremila viticoltori della zona, che va a rafforzare ancora di più il legame tra vigna, uomo e territorio. Fatto di dolci colline, candidate, tra l'altro, a Patrimonio Unesco.

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www.prosecco.it