Il caso BootB. A.A.A. cercasi creativo online

Compie un anno il sito che premia le idee più originali. Per la gioia di designer e aziende

BootB (acronimo di Be Out of the Box) è un luogo virtuale dove le menti creative di tutto il mondo incontrano i brand in cerca di idee originali. Il progetto è alla portata di designer e aziende grazie al web: digitando http://www.bootb.com/, è possibile registrare un marchio, postare un brief, fissare un "premio" in denaro e scegliere l'idea proposta che più vi piace, se siete un'azienda. Se siete un creativo, freelance o agenzia, iscrivendovi a BootB potrete competere alle gare bandite. Sono ancora poche le aziende italiane che hanno postato un brief su BootB: Sant'Anna, Auchan, Di Saronno, Fiat Group e da ultimo 20th Century Fox Home Entertainment. Ma come è nato BootB? Lo abbiamo chiesto al suo fondatore, nonché A.d. Pier Ludovico Bancale.

In quale percorso professionale ed intellettuale ti trovavi quando hai avuto l'idea di creare un luogo dove la creatività non avesse confini?
"L'idea è nata quando ero direttore marketing in L'Oréal, più o meno nel 2000. Nelle multinazionali non si può scegliere l'agenzia con cui lavorare, il che non sempre è un bene per l'azienda, per almeno due ragioni. La prima è legata alla capacità creativa di una sola agenzia, limitata per definizione. La seconda sta nel fatto che il lavoro dei creativi della stessa agenzia per lo stesso cliente diventa spesso routine e non sfida continua, come invece è una gara. BootB massimizza la creatività, un brief è per tutte le agenzie ed i freelance del mondo".
 
Quali sono, secondo te, le "barriere" di BootB?
"La principale barriera alla crescita di BootB sono i manager – specialmente nelle grandi aziende - abituati ad essere coccolati, serviti e riveriti dalle agenzie. BootB invece non offre servizi offline, ma risparmio online alla ricerca spasmodica della migliore creatività al mondo".

Si potrebbe obiettare che, una volta premiato, un creativo perda completamente la "paternità" sull'idea, rimanendo escluso dalla fase produttiva della stessa. Cosa ne pensi?
"Il ruolo che BootB vuole ricoprire è quello di creare. Produzione e media non rientrano nella mission di BootB. La gioia dell'autore a mio avviso risiede nella creazione. La gioia delle agenzie è invece nel fare tutto: creare, produrre e pianificare i media. Questi en plein sarannno sempre più rari, come dicono tutti i trend, le ricerche e gli studi di settore".

Perchè non si possono consultare le idee vincenti sul sito?
"Né le vincenti, né le perdenti. Tutte le idee inviate a BootB sono di proprietà degli autori finché non vengono selezionate come migliori all'interno di una gara. In quel momento diventano di proprietà dell'azienda che ha lanciato la gara stessa. BootB non può pubblicarle senza l'autorizzazione del nuovo proprietario, che difficilmente sarà data prima che la creazione venga prodotta e mandata "on air" sui media. Tutte le idee non vincenti rimangono di esclusiva proprietà degli autori. BootB non può pubblicarle senza la loro espressa autorizzazione: spesso non viene concessa perchè – giustamente - il suo creatore tenterà di rivenderla ad un altro cliente. Grazie al cielo ogni tanto le autorizzazioni arrivano e le soluzioni vengono pubblicate sul nostro blog.

BootB non è solo internet: quanti uffici conta nel mondo?
"Ma internet è il suo bello, aggiungerei! Finanza ed amministrazione sono a Denver; il web management – server inclusi - ed il reparto legale sono a San Francisco; la direzione creativa è in Venezuela; il web design è tedesco mentre il web development è affidato a programmatori per lo più russi. Dimenticavo, il general management è normalmente su un aereo che viaggia felice tra queste località".
 

Come dev'essere l'idea vincente?
"Un abbraccio perfetto tra emisfero sinistro e destro del nostro cervello. In grado di sedurre, senza farsi scoprire, sia l'ingegnere che il filosofo, l'epicureo e lo stoico, l'illuminista ed il fideista. In sintesi: semplice ed istintiva da un lato ed emozionalmente esplosiva dall'altro".