Il buono delle vitamine

Succosi e saporiti, i frutti estivi non hanno rivali. Non tutti, però, hanno le stesse proprietà: se l'albicocca aiuta ad abbronzarsi, il cocomero infonde il buonumore

La frutta fa sempre bene, ma d'estate persino meglio: oltre che dissetare, fornisce infatti i sali minerali che si perdono con la traspirazione e l'attività fisica. Calorie poche, ma fibre, vitamine e acidi organici a volontà, che aiutano a digerire gli alimenti più complessi e a depurare l'organismo: di frutta non se ne può poprio fare a meno. Sbagliato anche abusarne, però. Soprattutto dopo le abbuffate con gli amici, nelle serate di caldo afoso, perché si rischia pesantezza e gonfiore di stomaco.

ALBICOCCHE DA SPIAGGIA - Dolci e succose, quando sono mature il nocciolo si stacca dalla polpa senza resistenza. Evitare quelle striate di verde, segno che sono ancora acerbe, così come quelle dalla buccia grinzosa, ammaccate o gelatinose. Le albicocche non dovrebbero mai mancare durante i bagni di sole: contengono infatti beta-carotene in abbondanza, sostanza che, tra le numerose virtù, favorisce un'abbronzatura sana e naturale. Oltretutto sono comode a mangiarsi, una dote che si fa apprezzare tra stuoie, sabbia e creme solari.

IL MELONE A OGNI ORA - Servito come dessert oppure avvolto da una fetta di prosciutto, il melone può costituire un pasto così come chiuderlo in dolcezza. Succoso, dissetante e ricco di fibre, il suo apporto calorico è minimo, ma quando è maturo al punto giusto il gusto non teme rivali. Per valutarne il giusto grado di maturazione bisogna percuotere il frutto e accertarsi che non suoni vuoto; evitare inoltre i meloni eccessivamente profumati e quelli le cui estremità delle calotte siano troppo molli.

PESCA'TE' SUGLI ALBERI - Dalla pelle vellutata oppure liscia (pesche noci), e dalla polpa gialla o bianca, più o meno succose, le pesche andrebbero mangiate appena raccolte, quando sono più cariche di sapore. Spesso però, data la loro estrema delicatezza, nei supermercati si trovano ancora acerbe. Meglio allora affidarsi ai mercati rionali o a un amico con l'orto. In ogni caso vale sempre la regola di preferire un frutto un po' ammaccato a uno eccessivamente compatto.

LE PRUGNE DEPURANO - Caloriche e zuccherine, ma anche facilmente digeribili, costituiscono una merenda ideale, mentre al risveglio, dopo un'abbuffata, si fanno apprezzare per il loro effetto lassativo. Di ogni colore e dimensione, dalla grandezza di un'unghia a quella del palmo della mano, sono inoltre un ingrediente fondamentale nella cucina mittleuropea, dove si sposano con selvaggina e carni sapide in generale: da provare senza pregiudizi.

IL COCOMERO SA DI MARE - Zuccherino e dissetante, il cocomero (o anguria) fa parte della famiglia delle cucurbitacee, così come il melone, la zucchina e il cetriolo. Per riconoscere un frutto maturo bisogna verificare che la buccia si lasci intaccare dall'unghia; importante anche il colore, meglio se verde scuro, eventualmente striato di grigio. Qualcuno lo trova un frutto difficile da digerire, antipatico per via dei semi e dell'immagine compromessa, troppo legata ai pettegolezzi sotto l'ombrellone; per i giovani il cocomero resta tuttavia il simbolo delle vacanze al mare e delle serate chiassose che presto rimpiangeranno.