Il Boudoir del Marchese De Sade

Il Marchese De Sade travolge e seduce al Teatro Libero

L’organo suonato da un prete sconosciuto coinvolge l’udito già all’ingresso in sala e prepara per tutto il tempo, prima che cominci lo spettacolo, alla confessione.
Forse tutti aspettano il pentimento del Marchese De Sade, ormai vecchio e morente nella sua cella alla Bastiglia, un chiedere perdono per i propri peccati, ma all’improvviso apparire di due dame sconosciute e all’immediato esplodere della loro sensuale nudità si capisce che a confessarsi e a chiedere perdono sarà l’umanità moralista e ipocrita.

Il muro del moralismo di tutti i tempi sarà sgretolato dal libero turbinare delle visioni erotiche di De Sade, capace di spingersi nella ricerca del piacere fino all’estasi mistica del sesso fine a se stesso che, per la misteriosa legge della coincidenza degli opposti,si specchia nella purezza.
De Sade vuole che i sensi siano liberi come il pensiero, in perfetta coincidenza con i sogni, i desideri, le pulsioni più inconfessabili e la loro realizzazione.

Grande spettacolo questo e di difficile interpretazione, una trappola dove gli attori, per la forza delle scene potrebbero cadere nel volgare o nel ridicolo, ma così non è grazie alla loro magistrale ed energica recitazione, mai calcata, mai esagerata, quasi da manuale illuminista, senza mai scivolare nella "sensiblerie" proprio come Diderot, contemporaneo di De Sade, insegnava nel "Paradosso dell’attore".

Raffinato e possente Gianni De Feo nel ruolo del Marchese De Sade, eleganti, intriganti e misteriose Jole Rosa e Margherita Mastrone, rispettivamente M.me de Saint-Ange ed Eugenie de Mistival, puro e contraddittorio Fabrizio Barbone, il luogotenente Reale alla Bastiglia, fanatico ed androgino il prete di Gianluca Pezzino.

Grazie a loro la "filosofia" del Marchese ci libera dalle catene di quella che oggi, scioccamente, crediamo società disinibita e dove ancora De Sade sarebbe imprigionato nella cella della banalità, dell’oscena esemplificazione dei rapporti e dei sentimenti.
20 anni, questa l’età de Il boudoir del Marchese De Sade spettacolo scritto da Roberto Lerici e, certo, non li dimostra.

di Marcello Sinigaglia

Orario
Feriali Ore 21.00
Festivi Ore 16.00

Ingresso
Da Euro 15,00 a Euro 11,00