Igor Righetti il Comunicattivo

Il docente di Linguaggi della Comunicazione provoca con un programma contro il falso buonismo

La cattiveria fa tendenza in Italia: da sempre considerata un tabù, mai come in quest'ultimo periodo sta entrando nei film, nei libri, negli spot e nelle fiction. E' scoccata l’'ra degli antipatici e degli implacabili, spaziando da Gad Lerner, Carlo Taormina e Maurizio Belpietro, a Oriana Fallaci e Arnold Schwarzenegger, da polemici come Vittorio Sgarbi e Gianfranco Funari, a provocatori come Beppe Grillo, a perfidi come Antonio Ricci e Paolo Bonolis, che ci movimentano le giornate, mettono il sale nelle pietanze insipide della cucina coi fiocchi e della dietologia mediatica.

Lo sa bene un esperto del settore, il massmediologo Igor Righetti, docente di Linguaggi della Comunicazione e Scrittura Creativa, che conduce su radio 1 Il Comunicattivo, programma quotidiano sui linguaggi della comunicazione, in onda dal lunedì al venerdì alle 15.35; il giovedì Patrizia De Blanck cura la rubrica "La classe non è acqua, trasgredire con bon ton". Righetti, su Raiuno, in "Tg1 libri", con l'Aforisma del ComuniCattivo, è anche ideatore del primo radio reality, "In radio veritas", e ha stilato una vera e propria classifica italiana degli Abele e Caino boys/girls, ovvero i buoni e i cattivi di tutto lo Stivale.

Tra i primi, Giuseppe Povia, Irene Pivetti, Giorgio Panariello, Adriano Celentano, Paolo Bonolis, Al Bano Carrisi, Walter Veltroni, Francesco Rutelli, Anna Praderio, Anna La Rosa, Sandro Bondi, Raffaella Carrà; tra i secondi, invece, Vittorio Feltri, Victoria Cabello, Anna Oxa, Dolcenera, Donatella Rettore, Giuliano Ferrara, Oriana Fallaci, Giovanni Sartori, Beppe Grillo, Antonio Ricci, Gad Lerner, Piero Chiambretti, Patrizia De Black, Antonio Di Pietro, Vittorio Sgarbi, Massimo D'Alema, Nicola Santini, Simona Ventura, Giancarlo Magalli, Maurizio Costanzo, Giordano Bruno Guerri, Maurizio Belpietro, Marina Ripa Di Meana, Santo Versace. "Gli "Abele boys" del Terzo millennio si moltiplicano, unti di ipocrisia e buonismo"- dice Righetti - "ora sono i "Caino boys" a doversi difendere. Ritornelli esasperanti, luoghi comuni, profusione di ipocrisia, testi che illanguidiscono, citazioni estrapolate dai libri di ricette, frasi precotte, uso di termini stranieri solo perché vanno di moda, il tutto dominato dalla parola amore. Il cattivo si espone in prima persona, il buonista è invidioso e ipocrita e il "ComuniCattivo", in fondo, è un buono che mette in risalto la sua parte cattiva nei confronti dei falsi buoni e di quelli che strumentalizzano tutto". Igor,  che punta i suoi strali contro la retorica buonista e la melassa ipocrita di molti film, canzoni, spot, personaggi, libri e programmi, legittima la "comunicattiveria" a favore della lealtà e chiarezza di idee

Ha disegnato una t- shirt, ha prodotto un cd di Musicattiva, "Ma arianna (e il suo filo)", ha pubblicato il libro, "Come ammazzare il tempo senza farlo soffrire - dedicato all’Italia intera e a quella parzialmente scremata", con prefazioni di Alberto Bevilacqua, Domenico De Masi e del presidente dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini. Alla sua presentazione, all’Ohmyq club di Roma, Igor si è presentato su di una lettiga, trasportato da un'autoambulanza, con flebo al braccio a simboleggiare la mancanza d’idee diffusa.
Che la Comunicattiveria sia con voi!