I parchi di Milano - I parte: Zona Ovest

Una corsa nei boschi e sulle "colline" di Milano zona dopo zona

"Correre, correre, più veloci delle macchine". Canta così una nota band italiana dal nome tutto milanese, i La Crus. Cerchiamo di trovare, in questa Milano governata dalle automobili, angoli dove poter correre più veloci di loro, al ritmo della natura e in mezzo al fresco del verde. Zona dopo zona.

OVEST

BOSCOINCITTA' - Nella zona di via Novara, a sud-ovest di Milano, le distese di parchi non mancano affatto. Anzi più che parchi, boschi. E' questo il caso di Boscoincittà, il primo esempio in Italia di forestazione urbana. Un'estensione di 80 ettari di terreno, a cui si accede dal n.340 di via Novara, in cui si può camminare in ombrosi sentieri, attraversare un ruscello, trovarsi in un campo di granoturco in aperta campagna, sedersi sul bordo di uno stagno a osservare il placido movimento delle paperelle sul filo dell'acqua. Per chi ama poi i picnic e le feste all'aria aperta, a poche centinaia di metri dall'ingresso c'è l'antica cascina San Romano, restaurata e attrezzata con tavoli, panche e griglie. Ma nel bosco c'è anche spazio per ortaggi e frutta. Lungo il lato ovest si trova la zona di piccoli orti, dati da coltivare a singoli cittadini che ne fanno richiesta  e curati meticolosamente soprattutto da anziani, che si dedicano con passione a questa salutare attività e fanno di questi fazzoletti di terra dei veri e propri giardini!

PARCO TRENNO - Tra i quartieri di Lampugnano e Trenno spunta l'omonimo Parco Trenno, area in cui predominano gli spazi aperti incorniciati da file di alberi. Completamente pianeggiante, con vialetti asfaltati e segnalazioni chilometriche, il parco si presta molto bene ad allenamenti specifici.

LA MONTAGNETTA DI SAN SIRO -  In prossimità del quartiere QT8, si erige il Montestella, noto ai milanesi come "La Montagnetta di San Siro". Nel paesaggio pianeggiante della città è l'unica altura di rilievo (170 metri sul livello del mare), ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di una formazione naturale. È invece una collina artificiale piantumata, formata inizialmente con l'accumulo di macerie provocate dalle bombe della II Guerra Mondiale e con materiale proveniente dalla demolizione degli ultimi tratti dei bastioni, spianati dopo il 1945. Ideatore del parco fu l'architetto Piero Bottoni, che lo dedicò alla moglie Stella, da cui appunto prende il nome. Secondo il progetto originario del 1946, la montagnetta avrebbe dovuto essere ancora più alta, ma a causa di spinte laterali del terreno che minavano la sicurezza dei vicini edifici, fu limitata agli attuali 45 metri. Il Parco Montestella, che copre una superficie complessiva di 370.000 mq, presenta una gradevole varietà di zone boschive e prati. È realizzato su terrazze a gradoni che si innalzano progressivamente, collegate da una strada panoramica che, girando tutt’attorno al monte, ne raggiunge la sommità. Da qui si può godere una splendida visuale della città e del suo hinterland e, con condizioni di visibilità favorevoli, anche di tutto l'Arco Alpino fino agli Appennini. Nella parte bassa del parco si trovano inoltre un piccolo parco giochi e delle aree attrezzate per calcio, basket e pallavolo. Adiacente al Montestella vi è infine il Campo Sportivo XXV Aprile, destinato all’atletica leggera, al tennis e alle bocce.