I Dischi dell'Amico Immaginario

Una speranza per il futuro discografico italiano da non sottovalutare

Cari lettori e ascoltatori di buona musica, nonchè esseri pensanti, vi invito a dedicare qualche minuto alla lettura del progetto Dischi dell'Amico Immaginario, poichè i suoi dischi potrebbero salvarvi la vita.

Il tutto nasce dall’idea dei Fratelli Drezzezze di "Fare" qualcosa, pensando ad un "minimo sistema" che li tirasse in gioco in prima persona.
Questo perché solo chi non lavora non sbaglia.
Giasone (l’amico immaginario) è nato prima o dopo ciò, non importa, lui rappresenta l’accomunanza di pensiero dei due Drezzezze ed è la voce unica di due cervelli.
Così, pensando di fare del bene alla musica italiana o, almeno, ai gruppi coinvolti hanno predisposto tutta la macchina produttiva:

Nasce quindi un piccolo studio di registrazione che diviene in seguito un signor studio di registrazione (110mq di studio, possibilità di registrare completamente in digitale, completamente in analogico o combinando le due tecniche, grazie a strumentazione di alto livello).
"Il garage ermetico" (che è il nome dello studio) si trova a Leumann (un non-paese alle porte di Torino) ed è uno studio che vive di vita propria (peraltro a ottimi prezzi!!! aut.min.rich.) ma che è anche la base operativa, il "via" delle produzioni, dal quale non si può non passare, perché anzitutto L’Amico Immaginario vuole essere una calzatura comoda per gli artisti coinvolti.
Si costruisce tutto in casa, come a dire agli artisti "Ok, noi vi si dà il nostro aiuto, vediamo se riusciamo a farci spazio con le nostre sole mani".

L'Amico Immaginario esiste anche grazie ad altre persone coinvolte nel progetto: anzitutto Audioglobe (che è il distributore e dà una grossa mano sulla promozione), Ugo Mazzia (che segue il booking), Promorama (che segue la promozione).
Insomma, il tentativo è quello di riportare ad una dimensione artigianale la produzione di un disco, per un paio di motivi:
- Si parla di crisi discografica, ma è una cosa che riguarda più che altro il mercato dei grandi investimenti, delle grandi cifre, chi vendeva 1000 copie continua a venderle...anzi, magari ne vende pure un po’ di più;
- Uno è abituato a pensare ai meccanismi che portano alla produzione di un disco come a qualcosa di macroscopico, in realtà non ci vuole sempre un’ikea per fare un mobile.

Nel tentativo di riavvicinare pubblico, discografici e artisti, coinvolgendo tutti, è proposta la campagna associativa "diventa immaginario": pagando una quota di 50€ si ha diritto a ricevere tutti i dischi pubblicati nell’anno solare 2005, con un trattamento d’eccezione che faccia sentire l’ascoltatore partecipe di questa produzione (cosa che effettivamente è!).

Parlando di dischi sono uscite le prime due produzioni:
- Northpole,  "Northpole";
The Zen Circus, "Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo".

E state all'erta, perchè i gruppi dell'Amico Immaginario invaderanno presto la città.

di Melissa Mattiussi