Giallo Milano

Sfida a colpi di chicco per preparare il miglior risotto allo zafferano. Dal 9 all'11 maggio

Bello, giallo e rotondo, il risotto allo zafferano è entrato di rigore fra i prodotti De.Co. (Denominazioni Comunali) meneghini, insieme all'ossobuco, alla cassoeula, al panettone e alla michetta. Certificazioni che non hanno nulla a che vedere con dop e igp, ma che legano a doppio nodo un alimento a un determinato territorio. Della serie, dici risotto giallo e pensi a Milano. Anzi, ora come ora la parola d'ordine è Giallo Milano, seconda edizione di un concorso volto alla valorizzazione del piatto nato sotto la Madonnina. Un'iniziativa realizzata con il contributo della Regione Lombardia, della Provincia, del Comune e della Camera di Commercio di Milano, ideato dalla rivista RistorArte insieme e Epam (Associazione Milanese Pubblici Esercizi), Unione Cts, Fipe e organizzato dall'Associazione Hyria.

TUTTI ALL'ASSAGGIO - Tre i giorni del concorso: 9, 10 e 11 maggio. Numerosissimi i ristoranti di Milano e provincia che vi hanno aderito (l'elenco si trova sul sito www.giallomilano.net) e che si cimenteranno nella preparazione della dorata ricetta. Poi, chi vorrà assaggiare sarà libero di farlo, andando a cena in uno (o più di uno) dei locali suddetti: una cucchiaiata di risotto verrà offerta all'ospite, che potrà compilare una scheda dando un voto da 1 a 10 e divenendo membro di un'ideale giuria popolare. Il premio verrà poi assegnato in autunno. Inoltre, durante la tre giorni, anche locali di tendenza e wine bar proporranno il loro giallo assaggio. Come riconoscerli? Da un totem posizionato all'esterno delle location.

IL GIUDIZIO DEI GOURMET - Ma la sfida non finisce qui. Nelle settimane che precedono il concorso un manipolo di esperti si è impegnato a testare i risotti in concorso. Procedura che ha permesso di selezionare i sei finalisti, che si scontreranno in diretta domenica 11, sottoponendosi al giudizio insindacabile di una giuria gourmet. Ai primi tre classificati, il premio: opere realizzate dall'artista Paola Romeo. E tanta soddisfazione.

GOLOSO TESTIMONIAL - Ospite d'onore sarà Gerry Scotti, buongustaio padano che ha deciso di assegnare un premio speciale per il "Miglior riso del giorno dopo", ossia la migliore interpretazione del risotto avanzato, com'è d'uso nella tradizione povera. Al vincitore, una scultura dell'artista Stefania Scarnati.

GIALLA ATMOSFERA - La sorpresa fuori concorso? Per il pranzo del 9 e 10 maggio i due tram storici ATMosfera 1 e ATMosfera 2 offriranno gratuitamente ai cittadini una degustazione di risotto giallo. Con giretto per la città annesso e connesso. Il 9 maggio, su ATMosfera 2, gli chef della società di catering Avenance proporranno la gialla leccornia in versione rivisitata; mentre il giorno dopo, su ATMosfera 1, gli chef di Unico realizzeranno la tipica ricetta milanese. E allora tutti pronti a prenotarsi al numero verde 800 808181. Due i turni di assaggio: il primo avrà inizio alle ore 12.30 e il secondo alle 14. I due tram accoglieranno gli ospiti in via Cantù e stazioneranno tra le vie Cantù, Torino e Spadari.

PICCOLO VADEMECUM
- Se il giudizio è soggettivo, ci sono alcuni dettagli che vanno considerati. Il consiglio è quello di fare molta attenzione all'aroma, al sapore, al colore, alla cottura e alla mantecatura. Un buon risotto deve essere peparato con brodo di carne, cucinato dai 14 ai 18 minuti e mantecato al punto giusto con burro e grana, al fine renderlo cremoso. Il midollo? La ricetta storica dice di usarlo, così com'è importante che sia "all'onda", ovvero che corra un po' nel piatto. Infine, il riso deve essere Carnaroli, Arborio o Vialone Nano, e lo zafferano, o in polvere o in stimmi. Buon appetito!

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www.giallomilano.net