Festival del Cinema GayLesbico

Al Manzoni la kermesse cinematografica ci racconta la quotidianità tra sentimento, horror e attualità

Non è imbarazzante ammettere che forse il cinema resta ancora l'unica lente per guardarsi dentro e portare la spiritualità che sopravvive in ognuno di noi all'esterno, attorno a chi ci sta vicino o lontano.

I festival restano ancora momenti importanti perché agevolano la nostra esplorazione là dove spesso nel caos mediatico da febbre da terzo millennio tutto sembra sempre meno chiaro.  L'assillo resta uno: Spiritualità o materia? Questo assillo quasi amletico potrebbe forse essere il miglior modo per introdurre l'edizione n.19 del Festival Internazionale del Cinema Gaylesbico, ospitato nella sala del cinema Manzoni dal 26 maggio al 1 giugno.

I temi di questa edizione sono vari e pieni di sottili provocazioni: "In Touch of pink", il film d'apertura diretto da Ian Iqbal Rashid, è un melodramma dai risvolti comici (26 maggio, ore 20.30), mentre "Tarnation" di Jonathan Caohuette (29 maggio, ore 22.30), è un delirante documentario autobiografico, psichedelico, e anarchico. 
 
Dal Canada arriva "Sugar" di John Palmer (27 maggio, ore 20.30), ispirato ai racconti del canadese Bruce La Bruce, che indaga su un istant love, mentre "Hudie" (31 maggio, ore 20.30) di Yan Yan Mak affronta la storia di un colpo di fulmine tra noccioli della memoria lasciati tra le rivolte studentesche di Piazza Tienanmen.
 
Non solo romanticismo, non solo sentimenti e ricerca di percorsi interiori ma anche generi come l’ horror e il musical. Se non temete le teste mozzate, le scene sanguinolenti, non potete perdervi "Hellbent" dell’americano Paul Etheredge-Ouzts (28 maggio, ore 22.30), che ripropone questo genere cinematografico in salsa gay.

Il musical indossa un mantello di surrealismo con "Franchesca Page" di Kelly Sane (28 maggio, ore 20.30), mentre le atmosfere della filmografia del primo Pasolini affondano in “Le clan” del francese Gael Morel (30 maggio, ore 20.30), un collage commovente di storie di periferia. Ad arricchire il corposo programma (scaricabile dal sito www.cinemagaylesbico.com) ci sono Happy Hour alla riscoperta della cultura, il concorso "Love in Shorts" in collaborazione con Gay.tv e la presentazione di diversi libri, tra cui quello di Pier Maria Bocchi dal titolo "L’oggetto del contendere – Cinema, omosessualità, militanza" (Lindau, Torino).

di Rosario Pipolo

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