Compleanno

Il grande Enzo Moscato in scena al CRT Teatro dell'Arte fino al 6 aprile

E' un grande Enzo Moscato ad accogliere il pubblico al CRT Teatro dell'Arte (fino al 6 aprile) con lo spettacolo Compleanno, un atto unico in memoria del drammaturgo Annibale Ruccello, scomparso nel 1986.
Solo, sulla scena, dimostra di saper ammaliare anche il difficile pubblico milanese, lui, che è forse il più grande attore napoletano del momento e che già recentemente al CRT aveva portato "Kinder Traum Seminar", sulla tragedia dell'Olocausto.

Tra racconti del passato recitati a ritmo cadenzato, interrotti da brani musicali che entrano in scena prepotenti, quasi a voler distogliere il protagonista da quel preciso ricordo, Moscato vomita sul pubblico parole, visioni, gesti che amplificano il senso di vuoto e nello stesso tempo cercano di colmarlo: il vuoto dell'esistenza che si fa simbolo del vuoto del teatro. E poi srotola una lista di personaggi non presenti con cui dialoga come se fossero lì, accanto a lui: Rusinella, Ines, Spinoza, il maniaco, Bolero.

Il dialetto napoletano si mescola al tedesco, al francese allo spagnolo come per ricordare che il vuoto e il dolore sono del mondo.
E fa ridere e riflettere e poi ancora commuovere mentre, tra un viaggio improbabile, ci porta dalla Sicilia a Napoli, in Germania e in Francia per poi ritornare in una vuota stanza dove, tra un tavolo addobbato, una torta con le candele, una bottiglia di spumante e un'arrugginita coppa da champagne, si compie finalmente la festa di compleanno. Suggellata da canti, candeline, palloncini e brindisi, questa festa di compleanno diventa un modo per scongiurare l'autodistruzione e controllare l'irreferenabile pulsione di morte.

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