Chef in televisione e al cinema

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Ciack, si gira... il mestolo

AUTORE
Cristina Viggè
DATA NEWS
lunedì 5 settembre 2011
ARGOMENTI
Chef, Cinema, Televisione, MasterChef, Cielo, Carco Cracco, Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Ferran Adrià, El Bulli, Milano Film Festival

I grandi chef approdano sul piccolo e sul grande schermo. Buona gastro-visione!

Hanno le stelle. Ma, ormai, le vere star sono loro: gli chef. Che adesso vanno pure in Cielo. Sì, perché i fuoriclasse del fornello, dopo tante prove del cuoco e show cooking televisivi, volano su Cielo, il canale 26 del digitale terrestre, con un programma da mangiare con gli occhi: MasterChef, declinazione tricolore di un format inglese, esportato con successo in tutto il mondo. Un culinario talent show, in cui a destreggiarsi fra mestoli e padelle, abilità e genialità, ingredienti a sorpresa e assaggi alla gligliottina sono aspiranti cuochi (non professionisti), selezionati attraverso a una serie di casting a filo di coltello. E pronti a partecipare a una gastro-gara davanti alle telecamere.

A esprimere il verdetto? Tre giudici d'eccezione: il cerebrale e serafico Carlo Cracco, dell'omonimo ristorante milanese; Bruno Barbieri, che negli anni ha inanellato sette stelle in quattro templi gourmet, fra cui il veronese Arquade di Villa del Quar; e Joe Bastianich, già protagonista della versione americana del reality, ma in primis ristoratore, produttore di vino e ambasciatore della cultura italiana Oltreoceano (ha portato Eataly a New York). Telecomando alla mano, dunque, ogni mercoledì, a partire dal 21 settembre alle 21, per le adrenaliniche disfide. E, dal lunedì al venerdì a pranzo, per un tivù- magazine ad alto tasso di gusto. Anche se bisognerà attendere la fine per scoprire il vincitore, che si aggiudicherà un premio in denaro e che vedrà pubblicato un libro di ricette (le proprie), edito da Rizzoli.

Ma dal piccolo al grande schermo il passo è breve. E il tristellato cuoco-scienziato Ferran Adrià sbarca sul pianeta di celluloide. Attore, insieme al suo team, di una pellicola di 108 minuti dal titolo El Bulli: Cooking in Progress, firmata dal regista tedesco Gereon Wetzel. Un delizioso documentario che narra l'alchemica creazione di un piatto: dall'elucrubazione mentale alla sperimentazione spadellata. Non trascurando le dinamiche umane e sociali che si sviluppano a suon di rebbi. Un lungometraggio presentato fuori concorso, nella sezione "The Outsiders", durante il Milano Film Festival. E proiettato domenica 11 settembre, alle 15, al Teatro Strehler (ingresso 5 Euro). Intanto, l'eclettico Ferran ha chiuso elBulli di Roses (dove riaprirà con una fondazione) e si è dato alla vida tapa del Tickets di Barcellona, a cui è collegata la coctelería 41º. Del resto, è un'arte anche quella di shakerare variegate esperienze e conoscenze.

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