BUR, una storia lunga 60 anni

Libri di qualità a prezzi competitivi: la formula di casa Rizzoli si adatta ai tempi moderni

Ripercorrere la storia della BUR richiederebbe un numero parecchio consistente di battute: si tratta di una storia lunga 60 anni, quella della Biblioteca Universale Rizzoli, che segnò l'ingresso della casa editrice nel settore librario con stampe a prezzo contenutissimo di titoli assolutamente variegati.

Per festeggiare il 60mo compleanno, la BUR propone una serie di inziative in cui vanno a pari passo tradizione e innovazione. La fedeltà al filone tradizionale viene assicurata dalla pubblicazione di libri economici di diverso argomento nella collana BUR60: una mini collana composta da 60 piccoli volumi "spalmati" sul mercato fino al prossimo dicembre. Si tratta di un'edizione da collezione, considerando che dopo il 2009 i titoli proposti non saranno più ristampati. Tra questi troviamo le Rime di Michelangelo con prefazione di Vinicio Capossela; Dizionario dei luoghi comuni di Gustav Flaubert introdotto da Michele Serra; Tragedia in due Battute di Achille Campanile con prefazione di Beppe Severgnini.

Il catalogo storico BUR sarà poi presentato al prossimo Salone del Libro di Torino su chiavetta USB, con l'indicizzazione di tutti i testi editi dal 1949 ad oggi, compresi best seller come Il gabbiano Jonathan Livingston, che dal 1972 ha venduto qualcosa come 2 milioni di copie, il titolo BUR più venduto di tutti i tempi. A maggio poi verrà pubblicato BURalbum, con la curatela di Alberto Cadioli, con le immagini delle copertine dei libri più significativi e le interviste agli uomini chiave per il successo della BUR. L'innovazione arriva con il progetto BURsenzacarta: il sito ufficiale BUR di prossima attivazione, con blog e forum di autori e lettori che consentirà di scaricare le interviste a scrittori, contenuti speciali e podcast. Un progetto, questo dle web, su cui si conta molta, perché - come ha detto il presidente di RCS, Piergaetano Marchetti - "Senza investimenti in qualità, innovazione e tecnologia, non è immaginabile sopravvivere nell'Editoria di oggi e di domani".