Buona Pasqua

Di regione in regione, alla scoperta delle rituali delizie

Ogni festa, ha i suoi comandamenti mangerecci. E la Pasqua non sfugge certo a questa regola. Ma se agnello, capretto, colomba e ovetto, simboli di sacrificio, pace, serenità e prosperità, sono ormai un must, ci sono tante altre pietanze legate alle tradizioni regionali e territoriali. Dolci creature a base di uova, farina e zucchero, che non lesinano tocchi golosi. Delizie nate da lunghe preparazioni, lente lievitazioni ed energici impasti. Fatte per essere riverite in tutta calma.

QUA E LÀ - Chi non conosce la pastiera napoletana? Ma forse non tutti sanno il significato legato ai sui ingredienti (si dice offerti da sette fanciulle alla sirena Partenope): farina e grano quali frutti della terra; ricotta come omaggio dei pastori; uova a rappresentare la fecondità; e l'essenza di fiori d'arancio e di rose nonché lo zucchero a simboleggiare la primavera. Altra ghiottoneria campana è poi il casatiello, la cui versione dolce (perché ce n'è pure una salata) recita la presenza di uvetta sultanina, vaniglia, buccia grattugiata di limone, limoncello e rum. Ma girando per il Bel Paese sono numerose le prelibatezze che si incontrano, soprattutto virando verso sud. Ecco allora, in Lazio, la pizza di Pasqua di Civitavecchia, con cannella, anice, alchermes e vermouth; in Umbria, la pizza dolce di Terni, alta e dorata; nelle Marche, la pizza di Pasqua di Camerino, lievitata ben quattro volte, cotta in forno a legna e ricca di canditi; in Abruzzo, il fiadone, sorprendente mix dolce-salato per la presenza del formaggio; nel toscano Mugello, il dolce di Sant'Agata, a forma di panettone; in Puglia, le scarcelle (o scarcedde), gentili d'olio, a foggia ovale e decorate con uova (col guscio), zucchero e confettini colorati; in Calabria, le pitte con niepita, mezzelune dal nobile ripieno (marmellata d'uva, cannella, noci, cacao e liquore); e nella bella Trinacria, la pizza dolce siciliana, dalla farcia preziosa e dalla corona di mandorle.

CHICCHE GOLOSE - E l'estro? Esiste. Eccome se esiste. Capace di sublimare la tipicità in eccellenza. Un esempio è la Colomba al Prosecco glassata alle mandorle firmata Jada, la veneta maison di proprietà di Bisol. Un dolce da forno artigianale ma eccezionale, morbido e profumato, in cui il Prosecco di Valdobbiadene entra di rigore nell'impasto e viene utilizzato per mettere in infusione l'uvetta. Una ghiottoneria regale, in vendita nelle enoteche e nelle boutique gastronomiche. Per gli appassionati di cioccolato che non vogliono il solito uovo, è invece perfetta la Torta Peyrano, novità della storica azienda torinese. Una rivisitazione sabauda della classica Sacher: pan di spagna al cacao, marmellata e l'esclusiva crema "alcolica" dei cioccolatini Alpini.

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www.jada.it
www.peyrano.it