Broadcasting Emotions

Atto primo di un esperimento sul controllo delle emozioni degli attori. Per un teatro quasi perfetto

Stanchi di vedere spettacoli senza energia, lenti e senza vita? Oggi la soluzione la offre il neurobiofeedback, un apparecchio elettronico per il controllo delle emozioni. Utilizzato in campo medico e psicologico, il neurobiofeedback approda oggi in teatro. L'obiettivo? Cercare di aiutare un attore a migliorare la sua performance e di conseguenza alzare l'indice di gradimento del pubblico.

Pierpaolo Pavàn, attore e regista milanese, lo sta sperimentando durante le prove del progetto Moons. "Nessuno vuole affermare che una macchina possa insegnare ad un corpo cosa fare o come fare qualcosa, ma se usata a supporto di specifiche tecniche di training, può senz'altro aiutare la buona riuscita di uno spettacolo", afferma il regista. Collegando agli attori gli elettrodi del neurobiofeedback si ha così un report dell'intensità delle azioni e delle intenzioni. Si può addirittura pianificare la struttura di una performance per il raggiungimento dell'impatto emotivo voluto. Il loro è un percorso in fieri. Per il momento sono state regalate solo pillole (un'anteprima per gli addetti ai lavori l'11 settembre nella ex chiesa di Santa Maria la Rossa di Cusago), lo spettacolo vero e proprio è tuttora in allestimento. Sono previsti anche dei contributi cross mediali che popoleranno il web. Funzionerà davvero la tecnologia unita al teatro? Il binomio è davvero strano. Staremo a vedere.

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