BikeMi: Milano da pedalare

BikeMi: Milano da pedalare

AUTORE
Roberta Gibillini
DATA NEWS
giovedì 4 dicembre 2008
ARGOMENTI
BikeMi, Bike Sharing, Bastioni, Biciclette, Ecosostenibilità
Inaugurate le stazioni del bike sharing metropolitano. Ecosostenibile e ... vintage

Dice: perchè inaugurare il bike sharing a pochi giorni dalla prima nevicata di stagione e non aspettare primavera? L'arcano resta tale e intanto Milano presenta a stampa e cittadini BikeMi, il servizio così fortemenete voluto dal sindaco Moratti, promosso da Comune in sinergia con ATM.

INFO UTILI - Bike Sharing letteralmente significa "condivisione di biciclette", negli intenti dovrebbe essere ben diverso dal semplice noleggio. La bici dovrebbe diventare un vero e proprio mezzo pubblico sostitutivo a bus e metro, utile soprattutto per i piccoli spostamenti. Al servizio si accede tramite tessera che si può richiedere presso gli ATM Point e sul sito dell'Azienda Trasporti Milanesi. I primi 30' di pedalata sono gratuiti, per ogni mezzora successiva si pagano 50 centesimi, per un massimo di due ore. Previsti naturalmente degli abbonamenti: giornaliero, settimanale, annuale (rispettivamente Euro 2,50; 6,00 e 25,00).

PEDALANDO TRA I BASTIONI - Le biciclette si prendono e si lasciano presso depositi disseminati tra i luoghi più frequentati della città: stazioni ferroviarie e del metrò, università, parcheggi e lungo le vie più turistiche. In totale le stazioni BikeMi sono una settantina, gran parte all'interno dei Bastioni. Una volta in sella (possibilmente non "alla Fantozzi") nasce qualche riflessione: le strade della città, le piste ciclabili, la qualità dell'aria, il traffico sono adeguati a garantire una serena pedalata? Il sindaco risponde che quanto meno per piste ciclabili e strade si lavorerà per migliorare la situazione. Certamente a Milano non manca chi non disdegna la bicicletta e la curiosità di provare è tanta.

ASTENERSI LADRI DI BICICLETTE - BikeMi va in una direzione ecosostenibile, ma è certo che questa non sia l'unica tendenza che segue. Ad essa si affianca quella del vintage. Infatti le biciclette presentano le stesse tinte dei tram del 1928 attualmente attivi sulla linea 1 e 2: giallo e bianco. Infine, l'augurio è che il senso civico dei cittadini preservi i nuovi mezzi di trasporto: non vorremmo vedere le stazioni BikeMi deserte e le stesse biciclette impropriamente "prese in prestito", magari ritinteggiate e legate ben lontano dalle loro stazioni...

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