Innamorarsi a Milano: i luoghi del cuore

Amore alla milanese

Esce la nuova guida di Micol Arianna Beltramini, che ci svela come amano i milanesi e quali sono i luoghi del cuore in città

La sottoscritta aveva un'amica: fidanzata con un fiorentino, si disperava quando lui veniva a trovarla in città. "Ma dove lo porto?! A Firenze ci sono i Lungarni, Ponte Vecchio, il Giardino di Boboli!". Possibile che Milano non sia una città per innamorati? Nient'affatto. A tracciare una mappa dei luoghi che fanno battere il cuore ci pensa Micol Arianna Beltramini, autrice di quel 101 cosa da fare a Milano che è stato un best seller del 2009. Dal 4 febbraio sarà in libreria la sua nuova creatura, I 101 luoghi più romantici di Milano dove innamorarsi per tutta la vita (Newton & Compton, Euro 14,90) e noi abbiamo chiesto a Micol quali sono i luoghi che sono rimasti fuori dalla guida, e che lei considera tappe obbligate.

Ci risponde così: "Un luogo davvero romantico rimasto fuori dal conto dei nuovi 101 è senza dubbio la Fornace Curti - non ho potuto mettere troppi dei luoghi già citati nel primo libro, ma gli abitanti dei piani superiori della fornace resteranno per sempre nel mio cuore. se invece parliamo di romanticismo "alla milanese" - meno scenografia, più sostanza - mi vengono in mente tre indirizzi imprescindibili nella mia vita attuale. Il primo lo conoscono tutti: Trattoria da Lina in via Alessi. Il secondo è pure piuttosto noto: Luca e Andrea sul Naviglio Grande. Il terzo è minuscolo ma non so più farne senza: il take away spagnolo ¡Me Gusta!, sempre sul naviglio Grande ma dall'altro lato. sangria a 2 Euro e 50 tutte le sere! se non è amore questo...".

Sul modo di amare dei milanesi, Micol ci regala una citazione che la dice lunga: "L'ho trovata in un'antica cronaca di Milano alla Libreria Malavasi e recita: 'I milanesi autentici hanno le espressioni misurate e non amano i superlativi. il Duomo, la Galleria, la Bolognini, minga mal; la Madonnina del Duomo è alta quattro metri, eppure per i milanesi è la Madonnina. Gli aggettivi splendido, colossale, sono d'importazione; nel dialetto milanese il verbo amare non esiste, basta 'volersi bene' e si potrebbe continuare per un pezzo'".

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