Altri Alfabeti

Le opere silenti di Franca Ghitti ci parlano dell'uomo

I materiali vengono rielaborati per essere funzionali al progetto di Franca Ghitti, scultrice ed essere umano di rara bellezza, quella bellezza che il tempo, posatosi sulla pelle, esalta grazie alla sensibilità ed alle radici nella semplicità.
Nella bella ed azzeccata cornice del chiostro interno al Museo Diocesano, le sue creature sprigioneranno la loro forza inventiva nel creare spazio nello spazio con Altri Alfabeti, dal 29 aprile al 26 giugno.

Proprio la progettualità è quel che distingue l'arte di Franca dal caos in cui si muove la contemporaneità.
Ogni concetto è sì provocazione per la mente, ma qui non c'è rumore, c'è silenzio.
Il silenzio consente di pensare, distanti dai troppi input che ci contaminano e queste opere silenti ci conducono lontano. Esse aspirano all'infinito e per tale motivo possono venire definite sacre, prospettandoci un progetto di significati altri.
L'aspirazione dell'artista, ma dell'uomo in generale, è quella di andare oltre se stesso ed il sacro è il terreno nel quale avviene la contemplazione.
L'italianità di Franca, che vive tra la Franciacorta e gli Stati Uniti, viene fuori proprio nel porre l'essere umano al centro della propria ricerca.
Il suo lavoro è "metis" (pensiero colto) che si avvicina al linguaggio delle persone più a contatto coi lavori manuali, fabbri, segantini, fucinieri, carpentieri, mugnai, pastori, contadini, e dalle botteghe dei quali prende i materiali di scarto, donando loro una poetica e poietica dignità, focalizzando l'attenzione appunto sugli altri alfabeti.
L'albero è l'elemento primordiale da cui e su cui Franca si muove, vivendolo come esperienza cognitiva e di vita.
Il libro è un bene prezioso da salvare, nel tempo della comunicazione mordi e fuggi.

Le sue sculture sono giochi di orizzontale e verticale, di materie (legno, ferro, terra di scarto, carbone, vetri, grate) che si incontrano, di pagine scritte coi chiodi, in un nuovo codice in divenire.
L'arte di Franca basta a se stessa, senza bisogno di spiegazioni, ma, se sarete fortunati e la incontrerete, siate curiosi e prestate attenzione al suo sguardo pieno di entusiasmo.

di Melissa Mattiussi