Albergo Diurno di Porta Venezia

Torna alla luce il gioiello del liberty sotto Piazza Oberdan

È una Milano sconosciuta quella degli alberghi diurni, che lentamente sta tornando alla luce, in tutto il suo splendore.

L'ultimo gioiello riesumato dall'oblio del tempo è l'Albergo Diurno di Porta Venezia, una proprietà del Comune di Milano. Un mondo sotterraneo rispolverato dai volontari del FAI che si trova proprio in centro, sotto Piazza Oberdan, dove nel sottosuolo non ci si aspetterebbe di trovare altro che la metropolitana.

L'Albergo Diurno in Porta Venezia, dettaglio

L'Albergo Diurno in Porta Venezia, dettaglio

l'albergo diurno sotto piazza oberdan: torna alla luce un gioiello del liberty milanese

L'Albergo Diurno di Porta Venezia venne inaugurato nel lontano 1925, e si sviluppa su una superficie di mille e duecento metri quadrati, per un'altezza di più di tre metri. Lo stile che permea gli spazi è il liberty, quell'apparire tipico della Milano dell'Ottocento che ormai si perde nella storia.

Erano molti i servizi che venivano offerti ai clienti di questo spazio. L'albergo è composto da sei bagni di lusso, trenta bagni promiscui con vasche da bagno e docce, di cui si servivano tutti coloro che non avevano il bagno in casa o i viaggiatori di passaggio.

L'Albergo Diurno in Porta Venezia, dettaglio

L'Albergo Diurno in Porta Venezia, dettaglio

Nel salone, in una zona a parte, sono presenti gli spazi in cui venivano offerti il servizio di manicure, pedicure e parrucchiere ai milanesi dell'epoca. Le attività iniziarono a chiudere nel corso del tempo, solo il parrucchiere resistette fino al 2006.

La riscoperta di questo luogo pregno di storia milanese rientra nel progetto del Comune di rendere visitabili e fruibili gli ex-bagni pubblici in tutta la città entro il 2016, proprio per restituire ai cittadini un pezzo dell'architettura di Milano. Perché, potrà sembrare strano, ma anche specchi e lavandini possono aver qualcosa da raccontare a chi ha occhi per ascoltarli.