Voci Silenti: un muto racconto d'arte contemporanea

Stanchi di nascondere misteri e verità, gli artisti ridanno la parola ai fatti

(St)UFO di celare i misteri, Andrei Kusa racconta così l'alienazione dell'uomo attraverso X-Files: "Ci sono diversi modi per rompere un silenzio. Uno di questi è ridare voce alle parole messe a tacere", nuovi linguaggi artistici per esprimere l'inenarrabile e raccontare l'inesprimibile.

OPERE INEDITE - Si è inaugurata venerdì 16 novembre la mostra collettiva d'arte contemporanea presentata da "L'Associazione Culturale Erodoto" e "Atre Spazio": collage di giornali, statue mute, tele, fotografie, video e documentari, sapone e megafono. Il tema della censura è trattato in modo indiretto, per far scaturire la riflessione nel visitatore: Pierluca Cetera presenta uno dei temi socialmente più "censurati" sui suoi dipinti: la sessualità. I due dittici più forti sono quelli di Nicola Vinci: il tema della violazione dell'infanzia è reso con magistrale poesia dalle foto di una bimba ed un bimbo distesi e con sguardi comunicativi. Il teatro e la mimica recitativa si sposano con la fotografia e richiamano un linguaggio artistico tutto da sperimentare per raccontare immagini nuove. Nella mostra c'è spazio anche per i giovanissimi, che affrontano il tema della censura in senso più ampio e per la scacchiera costruita con i proiettili e la Vodka "Putinka" di Pier Paolo Koss: la democrazia narrata con simbolismo corporeo e politico.

NUOVE TECNICHE... AL SAPONE - "La mia formazione cinematografica è un bagaglio per disporre di strumenti artistici diversi e che meglio si adattano a raccontare ed esprimere alcuni temi nuovi: la società di oggi ci propone argomenti che gli artisti del passato neppure immaginavano; la violenza, i temi psicologici e di filosofia moderna, l'alienazione dell'uomo, le problematiche del cervello sono inesprimibili con le tecniche tradizionali: io sperimento nuovi linguaggi per tentare di raccontare ciò che mi circonda" così Andrej Mussa ci introduce la sua intervista-video all'alieno ed i suoi collage sequenziali "come uno story-board" per narrare fatti misteriosi con suspense ed ironia. Su questa scia “Wash Your Soul” di Koroo (Angelo Foschini e Lavinia Iacomelli) affronta i gialli italiani irrisolti: in una saletta illuminata dalle luci a neon su teli neri un odore di sapone investe l'osservatore; i volti di scomparse misteriose "lavati" per essere messi a tacere.