The Village Doc: Barona in festa

Dall'1 al 5 giugno, il quartiere milanese ospita il festival cinematografico sulla sostenibilità

"Come posso capire il valore del riscaldamento globale? Dal meteo? Da un'indagine web? Forse...ma se vengo al festival e assisto al film neozelandese There once was an island, sarò molto più sensibile all'argomento". A parlare è Alessandro Acito, direttore artistico di The Village Doc, la kermesse internazionale dedicata al cinema documentario, che a giugno anima il quartiere Barona. Tema della manifestazione, la sostenibilità a 360 gradi, dalle economie alternative all'integrazione sociale.

IL PROGETTO - "Sostenibilità significa costruire relazioni con l'ambiente e con le persone senza il 'disturbo' del valore economico" spiega Acito "Village Doc è uno strumento per comprendere questa sfida globale, intrisa di pregiudizi e ipocrisie ma estremamente affascinante. Un modo per portare storie che parlano di sostenibilità in mezzo alla gente". Proprio per questo, dice, si è voluto realizzare un evento "gratuito, sorprendente, intenso". 

IL RUOLO DELLE PERIFERIE - Le pellicole selezionate molto spesso sono girate in luoghi periferici, aree urbane dove convivono creatività e miseriaDichiara Acito "Vogliamo contrapporre contenuti indipendenti alla mediazione spesso truccata e interessata della cronaca". Impresa non facile, che fortunatamente può contare su preziose collaborazioni. Come quella con l'onlus torinese International Help, che ha chiesto agli organizzatori di presentare al festival Walls and Borders una serie di cortometraggi sul tema dei muri e dei confini. A Milano, questi lavori rischiavano di passare inosservati. 

OBIETTIVO BARONA -  Acito riserva parole severe per la città: "Milano rifiuta le reali novità del suo tessuto sociale e demografico. Si rifa' il trucco per nascondere rughe eloquenti, tanto da apparire ridicola e posticcia, ma anche altezzosa. Allo stesso tempo assiste a processi di innovazione casuale e incontrollata, che porteranno a effetti clamorosi nei prossimi anni. Per vedere i segni di tutto ciò, bisogna andare nelle periferie". Perché allora non partire proprio dalla Barona? L'appuntamento è dall'1 al 5 giugno, segnatelo in agenda. 

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