Straordinaria mostra evento su Andrea Mantegna

Padova, Verona e Mantova unite sotto la stella del genio lombardo del Rinascimento, da settembre a gennaio

"... ebbe sempre onionione Andrea che le buone statue fussino più belle parti che non mostra il naturale... E Si conosce di questa opinione essersi molto compiaciuto nell'opere sue, nelle quali si vede in vero la maniera un pochetto tagliente e che tira talvolta più alla pietra che alla carne viva... mostrò colui col miglior modo come nella pittura si potesse fare gli scorcti delle figure al di sotto insù, il che fu certo invenzione difficile e capricciosa..." Con codeste parole il Vasari, ne "Le Vite" del 1568, descrive il genio di Andrea Mantegna e ci sembrava doveroso presentarlo con un brano tratto dalla biografia per eccellenza nella storia dell'arte.

AFFASCINANTE STRAORDINARIO VIAGGIO - Il quinto centenario della morte di Andrea Mantegna (1431 - 1506), è l'occasione per questo straordinario progetto che unisce tre città nel nome del genio del grande artista mantovano, figura di spicco del Rinascimento italiano. Le tre sedi dello storico evento espositivo sono Padova, Verona e Mantova, città d'arte che ospitarono il Maestro innovatore del linguaggio artistico dell'Italia del Nord nella metà del Quattrocento. L'iniziativa è promossa dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del V centenario della morte di Mantegna, istitutito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presieduto da Vittorio Sgarbi e formato dai massimi studiosi del primo rinascimento italiano. I capolavori del Maestro torneranno così nelle città dove sono stati ideati e realizzati, concessi dalle più importanti istituzioni e dai principali musei del mondo. Questo eccezionale impegno scientifico ed organizzatico vede collaborare Stato ed Enti locali, per offrire un affascinante viaggio alla scoperta della ricca personalità dell'artista.

MANTEGNA E PADOVA 1445/1460 - Si parte da Padova, dove il Mantegna si formò nella bottega dello Squarcione, maturando il gusto per la citazione archeologica. Presso i Musei civici agli Ermitani si ripercorreranno gli anni della rivoluzione artistica in senso rinascimentale andando da opere quali "La Madonna con il Bambino Addormentato" e il "San Marco", che contribuirono a fare di Padova uno dei principali centri dell'Umanesimo europeo.

MANTEGNA E LE ARTI A VERONA 1450/1500 - Nelle sale della Gran Guardia, a partire dalle due importanti commissioni per la città, si tratteggerà il multiforme mosaico culturale veronese, avendo la possibilità di verificare l'autografia della "Sacra Conversazione" e del "Cristo Portacroce" di Calstelvecchio, non unanimemente riconosciute del Mantegna.

MANTEGNA A MANTOVA 1460/1506 - L'excursus si chiude con l'allestimento a Palazzo Te e Palazzo San Sebastiano, concentrandosi sull'ampia produzione del Maestro alla corte dei Gonzaga e andando a vedere come egli influenzò la pittura, in primis quella di Giulio Romano, altro genio che illuminò la città. Sempre a Mantova si terrà "Rinasicmento nel Castello di San Giorgio: Mantegna e i Gonzaga" a Palazzo Ducale, incentrata sulla "Camera Picta" e inoltre "La scultura al tempo di Andrea Mantegna", sui rapporti tra Mantegna e l'antichità, tra il classicismo di modello romano e il naturalismo di area padana.

CATALOGHI - Skira oltre ad editare i cataloghi delle mostre di Mantova e Padova, pubblicherà la monografia su Mantegna di Sgarbi, un libro-gioco su Mantegna per ragazzi di Vanna Rubini e il magnifico Grande Libro sulla Cappella Ovetari di Padova, a cura di Anna Maria Spiazzi, Alberta De Nicolò Salmazo e Domenico Toniolo, con la ricostruzione virtuale del ciclo di affreschi padovano di Mantegna.