Sour Milk, dove il surreale diventa reale

Nuovi approdi visivi e sonori per la stagione dello spazio polifunzionale di Menzago

Un contenitore di idee. Un mondo fatto di sottoculture e controculture. Una villa liberty che sprigiona musica, cinema, arte visiva e performance. È Sour Milk, un nuovo centro policulturale di Menzago di Sumirago (VA) a inaugurare la stagione venerdì 9 settembre.

Diviso su tre livelli, Sour Milk si propone come una realtà di respiro internazionale che ha l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per poter conoscere artisti che del bizzarro hanno fatto la propria filosofia di vita. Proprio per questo, sono stati creati una libreria e un cinestore dove trovare art e fotobook, stampe sleazy, magazine e fanzine che parlano della scena musicale alternativa di tutto il mondo. O ancora dvd cult, visioni sperimentali e deviate e chicche di cinema exploitation e bizarre, solo per citarne alcune.

La programmazione? Ogni mese, mostre e incontri con l'autore, vernissage, collettivi e contest per artisti emergenti. Ad aprire un anno all'insegna dell'avanguardia e della ricerca, il vernissage How to be me di Karolina Dryps, artista contemporanea polacca, protagonista venerdì 9 settembre. La musica, invece, si libera a partire da domenica 11 settembre con Xabier Irondo degli Afterhours che presenta Mistaking Monks, un progetto in suoni e immagini fatto di tre set sperimentali più la sonorizzazione de Il colore del Melograno di Sergei Paradjanov.