Premiata macelleria delle Indie

Niente misticismo... Alessandro Gilioli de L'Espresso indaga sulle geografie parallele in India, Bhutan e Nepal

Fresca sui banchi delle librerie è arrivata la carne di Premiata macelleria delle Indie. Disinvolto e disarmante taccuino di viaggio che raccoglie le esperienze dell'editorialista de L'Espresso Alessandro Gilioli nel subcontinente indiano. Edito da Rizzoli e presentato sabato 1 dicembre presso la libreria White Star Adventure.

GEOGRAFIE PARALLELE – Per una volta niente misticismo. Anche perché India, Bhutan, Nepal sono solo apparentemente i luoghi centrali dell'indagine svolta nel libro, il vero scenario descritto è ben più ampio e complesso. La Macelleria di Gilioli non è altro il retrobottega dell'occidente, l'altro lato della globalizzazione. O meglio l'insieme di quelli che la nostra guida chiama effetti collaterali della stessa. Un viaggio spiazzante, forse anche per l'autore stesso, che materializza e documenta il costo umano del rapidissimo sviluppo della zona, presentito da tutti e indagato da pochissimi. Non solo, il viaggio di Gilioli ci restituisce un sagace mappamondo politico alternativo e ricchissimo di contrasti, dove narcocrazie e teocrazie convivono, dove i maoisti hanno un'anima sviluppista  e i liberal sono conservatori.

GLI ORGANI SON DESIDERI – Non a caso le intersezioni improprie tra occidente e il subcontinente sono il perno dell'inchiesta più sconvolgente presente nel libro. E' il caso del Nepal, dove lo squilibrio tra (vecchi) bisogni e (nuovi) desideri ha convinto molti a cedere un rene, che poi viaggerà a differenza del proprio padrone senza bisogno di passaporto alcuno, verso l'Europa. Qui, dove la macelleria smette drammaticamente i suoi panni di metafora, nasce così un drammatico e limpido esempio di quella geografia parallela cui accennavamo: quella che Gilioli rinomina la valle dei senza rene, disperata piega del Nepal rurale ed epicentro del traffico degli organi. O meglio, uno dei nostri retrobottega.