Oltre FuoriSalone

Le mostre che la Design Week ci lascia in "eredità"...

La carovana del Salone del Mobile e del suo fratellastro, il FuoriSalone, lascia la città e Milano torna al suo solito menage con l'eredità di quegli eventi che chuderanno oltre il 27 aprile: nella quasi totalità dei casi si tratta di mostre, allestite in onore della Design Week, destinate -per fortuna- a superarla.

IL FAVORITO E L'OUTSIDER - Ha cambiato diversi nomi prima di trovare quello definitivo. Prima era stata chiamata Universi paralleli, poi Dalla Magnificenza al Progetto, poi le preposizioni articolate sono cadute e la rassegna di interior design lunga sei secoli ha finalmente trovato la sua etichetta: Magnificenza e Progetto. "L'Evento" di Palazzo Reale prosegue fino allo scoccare dell'estate, il 21 giugno prossimo. Che siano in stile Impero o Rococò, i pezzi esposti sono circondati da drappi trasparenti nell'allestimento ideato da Mario Bellini e messi a confronto con i loro "discendenti": gli arredi disegnati da Vico Magistretti, Giò Ponti, Ettore Sottsass e tanti altri. La sorpresa tra le esposizioni della settimana del design è un percorso fotografico di scena al PAC (fino al 7 giugno). Più che la storia di un duo professionale, Ballo+Ballo è la storia della comunicazione del nostro design nella sua età dell'oro. Su Aldo Ballo e Marirosa Toscani Ballo gravò il compito di immortalare le creazioni dello stesso Bellini, di Achille Castiglioni, di Richard Sapper, per cataloghi e riviste, rivestendo un ruolo cruciale come riconobbe per primo Sottsass. Il segreto dell'atelier Ballo stava in quella dimensione di progettazione così attinente al design stesso, se è vero quel che diceva della sua attività Aldo Ballo: "Io non faccio foto d’arte, foto “da chiodo”, qui si fa fotografia industriale, si va dentro l’oggetto: interpretare l'oggetto, restituirgli l’anima".

DESIGNER IERI E OGGI - Non dimentichiamo una realtà milanese che resta aperta al di là delle ricorrenze: lo Studio Museo Achille Castiglioni di Piazza Castello. Si accede alle stanze in cui lavorava il papà della lampada Arco e dello sgabello Mezzadro acquistando il biglietto di ingresso del Triennale Design Museum: progetti, disegni, fotografie del celebre architetto raccontati da una guida che aiuta a capire il lavoro del designer. Si va ancora indietro nel tempo con la mostra La Mano dell'Architetto che omaggia Piero Portaluppi, architetto di Villa Necchi Campiglio (ma anche autore del Planetario Hoepli e del Palazzo dell'Arengario), sede dell'evento fino al 10 maggio. Si tratta appunto di un omaggio da parte di diversi designers di tutto il mondo che portano in mostra 378 loro disegni, raccolti in uno speciale catalogo Moleskine (Euro 49,00).

TRIS IN TRIENNALE - Oltre a svelare il cuore della creatività di Fabio Novembre in un percorso - installazione ad hoc, Triennale e Triennale Design Museum presentano esposizioni più o meno curiose. Su un versante più tradizionale si pone Serie FuoriSerie, con doppio focus, sia sulla produzione industriale, sia su quella più sperimentale. Tutt'altro che inconciliabili, le due sono vicine e comunicanti all'interno del processo creativo del design. Più sui generis è Oggetti Sonori (fino al 17 maggio): un viaggio all'interno della dimensione del suono nelle sue declinazioni più quotidiane, dalla sveglia del mattino allo squillo del telefono di casa. Un elenco di sonorità che contribuisce a identificare gli oggetti della nostra vita passata e presente (ieri la macchina da scrivere, oggi il navigatore), suoni la cui abitudinarietà spesso viene scambiata per "banalità". Andatelo a dire ai designers del suono che perdono il sonno dietro a un "drin"...