Non Ancora Global

Una mostra nel cestino della spesa di chi passa dalla Fnac

NAG, Non ancora global, è la mostra che si troverà nel cesto della spesa chi passasse alla Fnac prima del 7 novembre. Una quarantina di scatti in tutto, che il fotografo fiorentino Andrea Pistolesi regala al futuro come alcune delle ultime testimonianze di un tempo ancora omogeneamente disomogeneo.

LITOTEM – La mostra si pone uno scopo tutt'altro che semplice, e il fatto che il suo titolo sia l'acronimo di una litote potrebbe mettere sul chi va là anche i linguisti più affezionati. Eppure nelle fotografie di Pistolesi tutta questa complessità si scioglie nella individuazione di una comune umanità che permette alle opere di tramutarsi in un fluido empatico. Perché se è vero che NAG stupisce per aver superato le ipotesi di reversibilità del processo di globalizzazione, altrettanto innegabile è che per dare coralità al progetto Pistolesi sia ricorso a una radice tutt'altro che contemporanea.

ADULTI IN GIOSTRA – E piccoli al lavoro. E' solo una delle molte dicotomie che accompagnano il viaggio lungo gli ultimi dieci anni del globo: Cile, Birmania, Texas, Sicilia, Pakistan e moltissimo altro ancora. Proprio il contrasto è la chiave che il reporter fiorentino consegna ai visitatori della mostra per accedere al terzo millennio, rivelando tutta la misticità cui può ascendere una periferia sudamericana e quanto di mercantile ci possa invece essere dentro le mura di un tempio. Il tutto ospitato dentro uno dei luoghi che della globalizzazione è forse uno dei più discussi: un centro della grande distribuzione. Il che a conti fatti non è forse che l'ennesima provocazione di un fine testimone del suo tempo. O un invito alla criticità.