Mondi Nuovi

Il primo libro di Andrea Pezzi. Diario figurato di un viaggio tra Russia e Cina, alla ricerca di un linguaggio comune

PENSIERI DA TOCCARE - A trentadue anni di strada ne ha fatta. Ha incontrato persone di diverse etnie, diversi modi di pensare, di concepire la politica, la religione, i rapporti interpersonali... la vita. Da Vj di Mtv a conduttore di trasmissioni culturali per la Rai, da scrittore per Il Sole 24 Ore a consulente finanziario. Fin dai suoi esordi egli è stato uno sperimentatore del non-scontato, ma mai del non-sense. Andrea Pezzi raccoglie ora i suoi appunti di viaggio nel suo primo libro Mondi Nuovi, edito da Hacca, marchio di Halley Editrice. Un diario figurato che accosta fotografie "rubate" ai volti dei suoi interocutori e riflessioni. Alla ricerca di una nuova comprensione di due grandi Paesi emergenti, Andrea, viandante armato della sua curiosità, si avventura nella non facile impresa di avvicinare Russia e Cina a noi occidentali, spesso vesiti di troppe false credenze nei loro confronti. Uomini e donne si avvicendano così nello scorrere delle pagine per dare vita a nuove culture, sempre più "contaminate". Andrea si pone come ascoltatore e la sua capacità sta proprio nel sapere cogliere ciò che è peculiare di arti, filosofie, religioni, costumi, politiche, senza giudicarle, sperando che il lettore si spogli dei pregiudizi. Immagini, parole, visioni vengono trasformate in un oggetto da toccare, messe in comunicazione tra loro come fotogrammi di un film inconsueto.

CIELI DI RUSSIA - "Non ho impiegato molto a rendermi conto che il mio Paese è tristemente pieno di presuntuosi e sedicenti nevrotici intellettuali che campano di psicofarmaci. Siamo abituati e chiamiamo intellettuali uomini frustrati che per lo più inquinano la cultura del passato, costurendo in razionalizzazione opinioni che appaiono più un meccanismo di difesa della loro identità stereotipata che una oggettiva, non oso dire illuminata, visione del mondo. - dice Andrea - In Russia ho ritrovato quella passione intellettuale e quella vivacità che la cultura istituzionalizzata in Italia mi aveva fatto dimenticare. Ecco perchè amo la Russia (Si è laureto a San Pietroburgo, ndr)... Oggi è la prima ad aver compreso la forza di un pensiero straordinario come quello della grande Ontopsicologia, fondata da Antonio Meneghetti." L'autore dipinge una Russia dall'anima difficile da spiegare, piena di contrasti che tuttavia sono la sua forza. Essa consente ai giovani di pensare liberamente e per questo loro la amano, capendo bene il valore della libertà. Dalla Matrioska (diminutivo di Matrona) scaturisce un'interessante analisi della figura della donna, che sa di sapere molte cose e di capire la vita, non trovando contraddizione tra lavoro e valori familiari. Nella sua anima si leggono bellezza, speranza, fede. Tutto qui pare intriso di una maggiore umanità, anche nell'esagerazione della ricchezza e nella scienza. Dal ballerino al giornalista, dal professore all'imprenditore, dal campione olimpico al politico emerge il senso di amore per la cultura in un grande Paese con una grannde strada da fare.

CINESI SI DIVENTA - Data l'ampiezza della Cina, non si può avere una visone totale esaustiva, però gli incontri di Andrea Pezzi hanno consentito di avere un racconto il più possibile vicino a ciò che lì si respira realmente. Cinesi non si nasce, Cinesi si diventa. Basta smettere di pensare che al centro del mondo vi sia l'Europa e provare ad ipotizzare che il progresso potrebbe non esistere. Certamente la Cina non ha subito la nostra stessa evoluzione, ma ora sta avendo una chiara e stupefacente traformazione, grazie a fattori del tutto diversi da quelli occidentali. Dai discorsi degli intervistati risulta che in Cina il caos può essere scampato solo sotto la guida di un'unica persona, non conoscendo il suo vocabolario nemmeno la parola "democrazia". Termine chiave è invece "funzionalità", poichè una cosa si cambia solo se non funziona. Tutti sono parte del sistema e il sistema è necessario alle parti. Molto di questo stato dice il simbolo della tradizione cinese, della pace come valore supremo. Il Drago è un animale immaginario con le migliori caratteristiche degli animali veri; la gente lo ammira e apprezza, poichè connubio di corpo e spirito. Esso rappresenta la simmetria, l'equilibrio, tanto importanti per questo popolo. Ciò che giunge più nell'immediato a noi è sicuramente il cibo. Durante il comunismo serviva al sostentamento e il senso estetico è andato perduto nel corso del tempo, tuttavia esiste ancora l'usanza di concepire il cibo come arma di seduzione per non parlare poi del rituale del tè, che in Cina ha una sua cultura. Inventato proprio qui circa cinquemila anni fa, si narra che l'origine della pianta sia dovuta a Budda. Le sue ceneri vennero sparse nella terra e lì nacque la prima piantina di tè, che in principio era bevuto solo dalle classi superiori. In Cina vi è un sincretismo di religioni e filosofie, in particolare di Buddismo, Taoismo, Confucianesimo con l'idea comune di insegnare al popolo a godersi la vita e la massima esressione artistica si riscontra nella calligrafia. Ma ciò che costituisce la spinta verso il progresso potrebbe essere il fatto che la Cina non ha mai semsso di osservarci.

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