Modest-a-mente sono una Donna

Il mondo delle Donne in Medio Oriente in mostra alla Galleria Grazia Neri

Una giornalista ripropone emozioni femminili e cattura istanti di quotidianità. Le foto di Alexandra Boulat sono in mostra fino al 13 ottobre presso Galleria Grazia Neri.

IMMAGINI VELATE - Il matrimonio a Kabul è una ragazzina in abito rosso; il finesettimana sul Mar Morto è l'immagine di una mamma in burka con i bimbi che giocano. Boulat ha raccontato con i suoi scatti Paesi e popoli in guerra, dalla ex-Yugoslavia alla caduta dei Talebani in Afghanistan e alla guerra in Iraq: questa raccolta è un viaggio femminile nell'universo delle donne, che fanno ogni giorno della legge del Corano la regola di vita. La parola modest identifica la richiesta della società alla donna di tenere un atteggiamento pudico e riservato: i colori e volti di queste donne testimoniano che la femminilità non si può nascondere. Due donne al centro commerciale di Teheran o in veste bianca e nera in preghiera davanti alla moschea di Damasco sono un tributo a ritratti e storie di donne in Medio Oriente.

RACCONTARE PER FOTOGRAMMI - Il volto incavato di una rifugiata afgana a Quetta racconta in una sintesi emotiva la rassegnazione ed insieme la forza e la voglia di sopravvivere anche quando ogni diritto è stato cancellato. Le foto tracciano una via di conoscenza di un emisfero sempre velato e nascosto dietro un tessuto blu o nero, bianco o colorato; le tragedie di vita quotidiana sono narrate nel silenzio degli scatti di una donna ustionata in cura all'ospedale; le imposizioni sociali sono espresse nell'immagine cruda delle poliziotte alle prove di tiro al poligono. Ogni foto accoglie una storia, illustra una vicenda e riporta una breve didascalia: così la mostra è un itinerario che solca l'oceano di diversità dell'universo femminile islamico. Luce e penombra vestono con la tecnica di una giornalista le emozioni di una donna tra donne.

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