Mobilità sostenibile

Problemi e possibili soluzioni per spostarsi in città in modo eco-compatibile

Lo scorso 26 giugno si è tenuta a Palazzo dele Stelline una conferenza sull'importanza dello spostarsi in bicicletta in città. Considerando la bella stagione, non si può dire che l'argomento sia passato di moda. "Spostarsi in città è sempre più difficoltoso, gli abitanti e i lavoratori preferiscono utilizzare le proprie autovetture invece di affidarsi ad esempio al trasporto pubblico, per evitare disagi e ritardi, generando il traffico che congestiona ogni giorno le arterie milanesi".

MOBILITA' INSOSTENIBILE – E' con questa battuta che Paolo Matteucci - l'Assessore alla viabilità milanese, presente all'incontro - sintetizza lo stato attuale di disagi che investe il cittadino che si muove con la bicicletta o con i mezzi di trasporto pubblici. Nel nostro Paese esiste un ritardo negli investimenti infrastrutturali, le poche reti di trasporto esistenti non riescono a creare un sistema unitario capace di collegare in modo sistematico tutte le zone di una città come Milano. La criticità strutturale delle piste ciclabili è una delle barriere che impediscono un serio cambiamento di cultura, se in città esistono solo 67 km di percorsi ciclabili, trascurati e dislocati in modo frammentario sul territorio urbano, a confronto dei ben 300 km di rete ciclabile di Copenaghen, è facile comprendere il motivo di una disaffezione da parte dei milanesi verso la bicicletta.

COPENAGHEN – Il direttore del dipartimento mobilità e ambiente della città danese, Niels Torslov, racconta come l'educazione, attraverso workshop e campagne informative, e nella scuola  sia fondamentale per diffondere un uso responsabile della bici. Copenaghen è una delle capitali più ciclabili d'Europa, per il 54% della popolazione la bicicletta è il mezzo più facile e veloce per spostarsi nell'area urbana, il traffico viene monitorato per prevenire incidenti, la segnaletica è chiara e dispone anche di un onda verde per ciclisti. La municipalità si impegna concretamente nel promuovere un lifestyle basato sulla bicicletta, ne è una testimonianza la collaborazione con Reelight, azienda che produce un set di luci che funzionano sfruttando due magneti posizionati sui raggi della ruota. Il ciclista che viene trovato senza la corretta illuminazione viene multato e gli viene consegnato un set Reelight. La città ha, inoltre, dato vita anche a numerosi percorsi verdi, tratti ciclabili in spazi verdi che sposano appieno il bisogno di mobilità degli abitanti con il rispetto per l'ambiente. Anche il trasporto interurbano è facilitato dal poter caricare, dopo aver acquistato l'apposito biglietto, le biciclette sui treni della metropolitana, sui vagoni dei treni locali e regionali e anche sugli intercity.

SOLUZIONI –  Prendendo spunto dalla Danimarca, ma tenendo conto della differenza culturale dei due Paesi, bisognerebbe anzitutto potenziare e facilitare l'uso dei mezzi pubblici, affidarsi a nuove sinergie come il car pooling o il car sharing. Creando, per chi viene dall'hinterland, dei punti di interscambio tra le diverse modalità di trasporto come la Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese, luoghi dove poter lasciare auto o bicicletta per trasbordare sulla metropolitana. Il comune di Milano si sta attivando in questo senso, proponendo un piano per la mobilità sostenibile, uno dei propositi è di arrivare, entro 2011, a 130 km di piste ciclabili che colleghino periferia e centro.

Il cambiamento verso una mobilità sostenibile si è avviato grazie alla volontà dei singoli, che hanno deciso di muoversi a Milano, come a Roma, in bicicletta e premendo con le municipalità per una serie presa di posizione.

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www.kk.dk/cityofcyclist
www.reelight.com