Mind the gap

Quattro opere per capire lo stato di perenne migrazione dell'uomo contemporaneo

FILO ROSSO - Quattro installazioni per esplorare il tema del viaggio e della ricerca. La personale di Marisa Albanese, Mind the gap, è incentrata sull'opera Acrobati, un esercito di terracotta in miniatura che attraversa un sentiero rosso. Sospesi, o semplicemente affaticati dal peso delle valigie, le statuine proseguono volteggiando nella via tortuosa della vita, con i suoi continui alti e bassi. Le statue sono tutte uguali, gli occhi solo accennati da due buchi, il corpo dalle morbide forme, esseri asessuati che rappresentano la perdita d'identità e lo sradicamento che prova l'uomo. Il gap è lo spazio vuoto, ciò che lo costringe sotto una lastra di vetro, e tu incurante lo calpesti.

SCHERMO - Quando distogli lo sguardo dopo aver percorso il perimetro del primo spazio della galleria, noti tre piccoli monitor e vedi le stesse figure, stavolta in veste umana, le stesse valigie, lo stesso volto. Le immagini sono rese con gli stessi colori che caratterizzano Acrobati, fondendoli e confondendoli. In Mind the gap, titolo della videoinstallazione, le figure sono sopraffatte dal bianco dello sfondo, il resto è virato di rosso. L'idea del viaggio-migrazione è ripreso anche in N.E.W.S., in cui quattro televisori posizionati seguendo i punti cardinali, proiettano in continuum le stesse immagini in modo asincronico e, a ogni spezzone, un frame rosso ostacola la visione creando quei buchi, che fratturano il tempo dell'immagine.

CASA - Infine si arriva a casa, la White home di Marisa Albanese è costruita da mattoni bianchi dipinti di rosso all'interno, sul perimetro sono presenti le figure di terracotta. Sembrano aver trovato il loro luogo d'esistenza, ma non sono capaci di accedervi, sono fermi sul bordo immaginando cosa c'è dietro. In modo pacato ed essenziale l'artista riflette sui temi fondanti del suo lavoro. L'attraversamento e il mutamento sono affrontati in un'indagine sulla condizione di perenne migrazione dell'individuo contemporaneo.