Milano si racconta

Un nuovo ciclo di iniziative fa incontrare arti e scienze alla Galleria d'Arte Moderna

La contaminazione tra diverse discipline e linguaggi artistici, saperi e conoscenze resta un'imprescindibile condizione di sviluppo per la cultura. Milano si racconta è il progetto voluto dallo scrittore e autore di teatro Massimiliano Finazzer Flory che va proprio in questa direzione. Un calendario di iniziative e appuntamenti, quello di Milano si racconta, che avrà come centro gravitazionale la Galleria di Arte Moderna cittadina, in via Palestro, a due passi - letteralmente - dal PAC.

SILENZIO, PARLA L'ARTE -
La scelta della sede degli appuntamenti è coerente con lo scopo di Milano si racconta: recuperare i capolavori artistici e i luoghi storici della città per coinvolgere questi in un dialogo attuale. "I beni culturali hanno bisogno di parlare, e le loro opere d'arte di raccontare storie, verità, leggende, misteri, ma soprattutto emozioni": è questo il tasto su cui preme molto Finazzer Flory, che prosegue: "L'opera d'arte qualche volta provoca riflessione, ma sempre porta piacere: perchè esse è disinteressata. L'arte non ci chiede nulla in cambio". Sul lato pratico, Milano si racconta significa innanzitutto una serie di incontri.
 
GLI APPUNTAMENTI - Protagoniste dei confronti che si "spalmeranno" lungo un calendario che va da qui alla prossima estate, saranno l'Arte (rappresentata in primo luogo dalle opere esposte nelle splendide sale della GAM) e diverse discipline. Prima fra tutte la Filosofia, grazie a incontri con docenti universitari e autori di libri, nel ciclo Il filosofo di fronte all'opera d'arte; ma anche il Cinema, con una serie di proiezioni di film cui seguirà dibattito in Pittura e Cinema; e ancora la Scienza, attraverso incontri interdisciplinari sulla relazione tra pensiero scientifico e creatività artistica; infine la Musica: sono sei i concerti supervisionati da Marcello Abbado che porteranno note sopraffine alle GAM.

SAPERE CHI SIAMO, ENTRO IL 2015 - Il progetto rientra nel disegno del sindaco e Assessore alla Cultura Letizia Moratti, un disegno che punta a rivalutare l'identità culturale di Milano attraverso la valorizzazione della storia della città, senza dimenticare il necessario rafforzamento dell'immagine di Milano su scala internazionale, specie in vista dell'Expo del 2015.