Milano: sacra e profana

Passeggiate tra Chiese ricche d'arte e luoghi da visitare cercando il bello e... il fresco

La bella stagione invoglia a far due passi, a soffrirne sono gallerie e musei,
che pure cercano di tenere in palinsesto eventi meritevoli, ma non ce n'è: l'aria
aperta attrae. Ecco un itnerario tra le meraviglie e le curiosità da scoprire in
compagnia del primo sole estivo, o nelle ore più calme della sera.

SACRO PARTE I - Prima tappa è la chiesa di San Maurizio, in corso Magenta, per
conoscere un Luini diverso da quello dei panzerotti da Ambrogino d'Oro di via
Santa Radegonda. Costruito a partire dal 1503, il sacro edificio è stato
affrescato in gran parte da Bernardino Luini: colori e temi stanno ritrovando
l'antico splendore grazie ai restauri commissionati dalla Banca Popolare di
Milano, mentre i volontari del Touring Club si preoccupano di spiegare la storia
delle mura, dell'artista e dei lavori in corso a chi avesse voglia di ascoltare.
La sezione ora più toccata dai restauri è l'Aula delle Monache, con l'organo del
1557, dove torneranno a risuonare le voci del coro nella rassegna Musica e
Poesia a San Maurizio
.

SACRO PARTE II -
Lontana dal centro, ma facilmente raggiungibile (grazie alla linea del tram 14), è la Certosa di Garegnano, voluta dal vescovo e nobile Giovanni Visconti, inaugurata nel 1349. Costruita in stile barocco, la Certosa ospita dipinti e affreschi splendidi, tanto che per lei si parla di Cappella Sistina del Nord Italia, per via delle opere realizzate da Daniele Crespi e da Simone Peterzano, già maestro del Caravaggio, autore del Presepe, dell'Epifania e molti altri affreschi, restaurati di recente in occasione del Giubileo del 2000.

PROFANO PARTE I - Il cuore finanziario di Milano gravita intorno a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, progettato dall'omonimo architetto e realizzato nel 1932. Durante la sua costruzione furono trovati i resti di un teatro romano, ancora conservati. Gli interni di Palazzo Mezzanotte ospitano preziose ceramiche disegnate da Giò Ponti, allora direttore artistico di Richard Ginori. Piazza Affari, insieme alle vie circostanti, è un luogo da visitare negli orari più impensati, quando le strade sono deserte e silenziose.

PROFANO PARTE II - Da vedere quando la città si svuota è anche la Casa degli Omenoni, alle spalle di Palazzo Marino. Gli Omenoni sono gli otto colossi, così chiamati in dialetto, a indicare gli "uomini grossi" che stazionano sulla facciata del palazzetto dello scultore Leone Leoni, realizzatore della casa stessa, nel 1565. All'interno, un grazioso cortile a colonne, ovunque, decorazioni che riprendono il tema dei leoni, in un'abitazione in cui passarono moltissime opere d'arte, per via della passione per l'arte dei suoi abitatori che furoni collezionisti: quelle di Tiziano e Correggio, ma anche i disegni del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, oggi conservati alla Biblioteca Ambrosiana. Sicuramente un altro luogo milanese per cui vale la pena dire "Ci sono stato".