Maria Callas patrimonio dell'umanità

A Milano Maria divenne "La Callas", qui indossò la sua più bella voce e gli abiti più raffinati. Scopriamo cos'è un mito, fra omaggi e aste...

Chissà se quando la giovane vent'enne Maria scrisse lettere d'amore al marito, così appassionate, avrebbe mai pensato che un giorno sarebbero state lette dal mondo intero? Queste missive intime, non solo oggi sono divenute publiche, ma vengono messe all'asta da Sotheby's, insieme ad altri oggetti che furono della divina greca dalla voce sublime.

IL PERCHE' DI UN MITO - Perchè Maria Callas ancora oggi desta tanto interesse e fascino, anche fra i giovani? Che incantò con la sua voce di un altro mondo, questo si sa, che le sue vicende amorose incuriosirono e tennero col fiato sospeso molti appassionati, pure questo lo possiamo immaginare. Forse fu quel suo animo che appariva sempre un po' malinconico e solitario a conferirle più fascino. Del resto, il destino di chi viene collocato in cima all'Olimpo è quello di vivere distaccato dal mondo, seppur venerato. Milano accolse Maria e qui si trasformò.

TUTTO HA UN PREZZO - A Palazzo Broggi possiamo vedere e toccare degli esemplari di rara bellezza. Passare le mani su quelle stoffe pregiate che un tempo avvolsero la Callas è un'emozione particolare... "E' come rovistare nella vita di qualcun'altro - racconta Iris Fabbri, curatrice dell'esposizione - Queste cose erano tutte nella sua casa di Parigi e c'è voluto un lungo e attento lavoro di catalogazione. Maria Callas non aveva eredi e le sue proprietà sono giunte sino a noi. Qui si possono trovare oggetti più costosi, ma anche più abbordabili, intorno ai 1000 Euro." Il pezzo clou è la ciotola in argento Tiffany che John Fitzgerald Kennedy donò all'artista con l'iscrizione "To Maria Callas who fulfills the profecy of President John Kennedy: our generation shall be remember for its artists", stimata 2000 - 3000 Euro. Molti sono i quadri, i dischi e i libri, le lettere, le fotografie col marito e con gli amici (un album vale circa 300 Euro), i gioielli Cartier degli anni '50 e i vestiti, fra cui spiccano quelli di Biki, come il Kimono nero con fiori rossi e l'abito da concerto in chiffon di seta vinaccia con paillettes. L'oggetto più intimo è il metronomo che accompagnava Maria nelle prove in giro per il mondo, un Paillard stimato attorno i 1500 Euro.

STILE ITALIANO
- Da poco inaugurata è la mostra al Museo di Storia Contemporanea, Divina! Maria Callas tra Moda e Mito (fino al 20 gennaio 2008). Un omaggio a Maria Callas "donna", vista con gli occhi della contemporaneità, in un percorso scandito dagli abiti a lei dedicati da ventitre grandi stilisti, da Prada a Ferré, da Valentino a Gucci, da Versace a Krizia, e tutti gli altri rappresentanti del made in Italy. E alla Scala continua fino al 31 gennaio 2008 l'omaggio con due mostre che camminano mano per mano tra foto e abiti di scena.

MARIA CALLAS MILANO - Teatro, musica, danza, momenti diriflessione, cene, atélier di trucco, ma soprattutto moda. Dura fino settembre 2008, il progetto Maria Callas Milano, di Edizioni EVI Comunicare today, da un'idea di Elisabetta Invernici. Spiega Elisabetta Invernici "Callas non è intesa tanto come personaggio, quanto come idea di volontà, di stile conquistato, di amore inseguito, di successo costruito. Un riferimento storico, icona femminile. Messaggio ai più giovani, a quelli che l'hanno solo sfiorata o ne sentono parlare come di un mito." Ma cos'è un mito? " Nel linguaggio contemporaneo questa parola è sinonimo di modello, ma nel significato originario, mythos vuol dire racconto. Il mio obiettivo è raccontare Callas, restituendo al personaggio una dimensione planetaria. Callas patrimonio dell'umanità. Anche se il suo trampolino di lancio resta Milano: qui trionfa la sua voce, qui lei ridisegna la propria silhouette e crea il suo look. Da qui si riparte per portare oltre confine l'emozione di un'interprete e l'energia di una città per tutto il 2008.”