Ludere et letere, la mostra più tiramisù della stagione

Umor, satira, sintesi creativa del fumetto con o senza parole

Rossa, morbida, invitante. La sedia davanti al grande maxi schermo che vi accoglie all'ingresso di Ludere et Ledere, la mostra più "comica" della stagione, in programmazione fino al 10 giugno al prezzo di soli 3 euro, si presenta così, pronta per essere "vissuta" dai numerosi spettatori che catturati dal pullulare di vignette satiriche e dall'originalità dei filmati "strappariso" non l'abbandoneranno neanche per un attimo e vi si adageranno per godersi lo spettacolo. Davanti a lei, comoda ed accogliente, si possono ammirare pacchiosamente i repertori di vignette, le caricature di personaggi famosi, i lungo e i corto metraggi di altri tempi, frutto dell'invettiva dei grandi maestri del fumetto e del cartone grazie a loro "Più che animato" e così divertente, tra battute e risate che si susseguono, tanto da lasciare impresso il sorriso anche al peggiore dei malumori.

UMOR, SATIRA, SINTESI CREATIVA - Bruno Bozzetto, con le sue imperdibili Cavallette volanti, da risata contagiosa, all'immortale e Dottor Rossi, sino alla creatività scenografica di Marco Biassoni, inventore del mitico Re Artù di Arriva Lancillotto succede un 48 e le esagerate caricature uscite dalla penna di Franco Bruna, sono solo alcune delle pietre miliari antisegnane della moderna pubblicità televisiva esposte in mostra. Artisti nostrani che si ricordano al pubblico attraverso bozzetti umoristici, vignette satiriche, destinate alla produzione cinematografica, alla scenografia, alla regia. I loro protagonisti si azzuffano, s'inseguono sulla carta e sulla pellicola dando vita a storie originali, leggere, veloci, di gente comune, di politici, lontane dai pesantissimi ed interminabili film storici di oggi.

IL FUMETTO CON E SENZA PAROLE - La comunicazione della produzione vignettistica "senza parole" passa attraverso il silenzio e i soli gesti, colpendo comunque nel segno, nel vero senza della parola. Non lo stesso si può dire degli slogan, già commerciali, che fanno baccano, che devono arrivare al mittente per convincerlo a comprare, o per segnare la fine della giornata come l'intramontabile "Carosello della mamma tutti a letto a e poi a nanna". La pecca però c'è, a partire dall'assenza di Iacovitti, lasciato nel dimenticatoio, ad un "Mister vip" di Bozzetto appena accennato. È nei capolavori del fumettista milanese che la mostra tuttavia dal meglio di se. E' davanti ai suoi giovani disegni che si rimane fermi e si scopre curiosamente che il suo famoso Ulisse andava d'accordo con la sua ombra solo davanti ad una tazza di caffè, e il cowboy Gringo si nutriva solo di carne montana.