Le visioni urbane di Stefan Hoenerloh

La città vive di un senso di malinconico smarrimento, moderna Petra abbandonata dal tempo

Le visioni urbane del tedesco Stefan Hoenerloh sono a Milano, all'interno del circuito Start, e rimarranno in mostra fino al 22 ottobre presso le sale della Galleria Rubin.
Dopo un primo senso di inquietudine e smarrimento, il pubblico resta affascinato dagli scorci cittadini rappresentati da questo contemporaneo ed eclettico artista tedesco.

LA CITTA', UN SENSO DI MALINCONICO SMARRIMENTO - Stefan Hoenerloh ritrae città immaginarie, che non hanno alcun riscontro con il reale, e sono liberamente ispirate alle atmosfere dei quartieri abbandonati di Berlino vicini alla cinta del muro. I colori sono cupi, persino tetri, con una predominanza di verde scuro, grigio, nero che trasmettono un senso non solo di abbandono e decadenza, ma di vuoto, di agghiacciante silenzio. Non c'è spazio per elementi naturali, figure umane o moti di vita. L'arredo urbano è desolante e gli edifici, i vicoli, le finestre, tutto rimanda ad un silenzio surreale. I dettagli con cui le linee verticali degli edifici incontrano pezzi di cielo bianco sono di una minuzia certosina, fotografica. Il colore è steso in modo che la superficie della tela resti liscia, così che il pigmento pittorico non prenda corpo e non sottragga attenzione alla scena dipinta. Ammirando le immagini da una breve distanza, si possono quasi intravedere i segni delle mitragliette sui muri, i graffi della inevitabile corrosione del tempo.

MODERNA PETRA, ABBANDONATA DAL TEMPO - I panorami cittadini ritratti dall'artista tedesco sono caratterizzati da edifici monumentali con chiari elementi classicheggianti. Vicoli deserti, strade nascoste, colonne e muri di pietra sono sempre ritratti dal basso verso l'alto. Il cielo, di un colore grigio pallido, incombe come un monito fino a quando, giunti al dipinto n. 11 der Berghain, lo sguardo dell'osservatore viene catapultato verso lo spazio aperto di un luminoso cielo, di un tenue azzurro privo di nuvole o altre sfumature. Le torri rappresentate, solide e statuarie, si slanciano infine verso l’alto in un moto di fuga surreale. La loro effimera essenza ricorda lo sfondo di un dipinto di Magritte. 

L'UOMO, STEFAN - Stefan Hoenerloh, classe 1960, studia Filosofia e Storia dell'Arte alla Libera Accademia di Berlino. Nato a Karlsruhe si trasferisce a Berlino dove vive e lavora oggi. Nonostante il suo stile pittorico sia piuttosto monotematico, viene considerato un artista eclettico e unico nel suo genere. Oltre alla pittura, ama la musica e si diletta con sperimentazioni e studi di genere.

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