Laboratorio Saccardi

Nuova generazione di provocatori?

Passeggiando per Via Solferino non si può non notare un certo movimento di bei giovani...modelli? Eh, già! La settimana della moda ha invaso pure una delle vie dell'arte di Milano. Sosto alla Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea. Il bianco delle sue pareti trattiene i colori accesi delle provocazioni di Laboratorio Saccardi, quattro giovani siciliani che si ispirano al maestro Albert Saccardi che già nei primi anni del '900 dipingeva senza indugi la bandiera della Svizzera anticipando di anni quel Jasper Jones osannato dalla pop-art.

La Biennale di Venezia è il nome di questo loro progetto che remixa figure cardine del secolo appena concluso, creando una miscela di esplosiva provocazione. I personaggi, tra lo stile fumettistico e il naif, un po' alla South Parck, sono delle carognelle che non si preoccupano di infastidire i benpensanti, vomitando la loro repulsione verso il conformismo, quello falso e isterico.

Tra i modelli un po' annoiati, alle prese con parrucchieri e stilist, ecco che incontro Andy Warhol, Topolino, Hilter, il Piccolo Principe, i bambini di Povia, i Beatles, Picasso, Pinocchio, una baffuta Frida Kalo, Pollock, il Canaletto e molti altri.

Sogghignando per le stravaganze dei Saccardi mi domando se siano loro parte di una nuova generazione di provocatori oppure se, come si suol dire, marcino su di un terreno anche troppo fertile nell'offrire spunti alla provocazione.
Ma? Chi lo sa?!