La Sacra Famiglia di Mantegna

Per la prima volta al Diocesano per "Un Capolavoro per Milano"

La Sacra Famiglia con Sant’Elisabetta e San Giovannino (1485-1488) di Andrea Mantegna viene esposta per la prima volta a Milano, dal 4 aprile al 2 luglio, al Museo Diocesano di Milano. Il quadro proviene dal Kimbell Art Museum di Fort  Worth in Texas, che l'ha acquistato nel 1987 da un collezionista privato.
 
Torna così l'iniziativa culturale Un Capolavoro per Milano, promossa da Bipiemme Gestioni. L'iniziativa, giunta alla quarta edizione, è sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano e dal Comune di Milano. 
 
La Sacra Famiglia con Sant'Elisabetta e San Giovannino è una tempera su tela di 62,9 x 51,3 centimetri. L'opera è stata attribuita con certezza a Mantegna nel 1986-87 in occasione della sua comparsa sul mercato antiquario.  È uno dei più significativi esempi della pittura di carattere devozionale, alla quale l'artista si dedicò negli anni della maturità, sperimentando nell’arte figurativa italiana la rappresentazione scenica a mezza figura con più personaggi.
 
All'inizio del Novecento il dipinto faceva parte di una collezione privata di Marsiglia, probabilmente acquistato nel mercato antiquario italiano. Il 21 giugno 1986 l’opera è stata acquistata ad un'asta di Sotheby's a Montecarlo. Nel 1987 è entrata al Kimbell Art Museum.
 
Andrea Mantegna nacque nel 1431 a Isola di Carturo (Pd). Cresciuto a Padova, fu allievo di Francesco Squarcione. Appena diciassettenne collaborò alla decorazione della cappella degli Ovetari, nella chiesa degli Eremitani a Padova, e in seguito lavorò al Polittico di San Luca e alla Pala di San Zeno. Nel 1460 si stabilì a Mantova alla corte dei Gonzaga, dove eseguì alcuni dei più significativi dipinti rinascimentali nel Nord Italia. Curò l’arredo pittorico della cappella nel Castello di San Giorgio e decorò la Camera degli Sposi nella residenza urbana dei Gonzaga. Sono sue anche altre opere quali San Sebastiano, il Cristo morto, la Madonna con Gesù Bambino, cherubini e serafini, le due versioni della Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e San Giovannino e quelle della Madonna con Bambino. La Madonna della Vittoria e la Madonna Trivulzio segnano l’ultima fase creativa dell’artista, che si chiude con L’introduzione del culto di Cibele in Roma, destinato allo studiolo di Francesco Corner. Mantegna morì nel 1506 a Mantova, carico di fama e di onori.