La Giornata della Memoria

Alcune delle numerose iniziative per non dimenticare la Shoah

Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa apriva i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori che vi erano stati consumati. Nel 2000 il Parlamento italiano istituiva il 27 gennaio il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Per non scordare, dall'arte al teatro agli incontri, le iniziative sono moltissime in tutta Italia. Eccone alcune.

ARTE - L'arte come cura per non dimenticare... alla Libreria Mursia di Milano (via Galvani, 24) inaugura il 26 gennaio La Spezia città di Exodus, un racconto per immagini delle vicende delle migliaia di  ebrei sopravvissuti all'Olocausto che, tra il 1945 e il 1947, partirono dalle coste italiane per raggiungere la Palestina, allora protettorato britannico chiuso all'immigrazione. La mostra fotografica realizzata da Progetto Exodus, Istituzione per i servizi culturali del Comune della Spezia, sarà aperta da lunedì a venerdì dalle 9, 30 alle 19,00 fino al 2 febbraio. La città della Spezia è conosciuta come "Porta di Sion". Da qui partirono infatti molte delle navi dell'organizzazione clandestina Aliàh Bet (letteralmente seconda immigrazione) che in Italia faceva capo a  Ada Sereni autrice del libro "I clandestini del mare". Dal libro è tratto lo sceneggiato in onda su Raiuno il 28 e 29 gennaio prossimi. Le straordinarie immagini fotografiche della mostra spezzina prendono il via dal maggio del 1946 quando la  città ligure si trovò al centro della crisi internazionale scoppiata sulla questione dell'immigrazione ebraica.

CINEMA E TEATRO - Il Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni proietta il 25 gennaio alle ore 21.00 il film Volevo solo vivere di Mimmo Calopresti (Italia, 2005), evento speciale al Festival di Cannes 2006 e documento sul rapporto tra Italia e mondo ebraico. Dal 28 al 31 gennaio il Teatro Olmetto propone Venezia 1516, affittasi monolocale zona Ghetto. All'interno di una pittoresca Venezia del Cinquecento nata dalla fantasia di Emanuele Luzzati, fra giochi verbali e metamorfosi improvvise, Eugenio de' Giorgi, nel ruolo di affabulatore-cantastorie, accompagna gli spettatori alla scoperta delle avventure ora tristi, ora comiche, ora grottesche di alcuni personaggi legati alla storia del Ghetto di Venezia. Dal 26 al 28 gennaio, al Museo di Storia Contemporanea di via Sant'andrea 6, lo spettacolo Destinatario Sconosciuto, tratto dall'omonimo romanzo di Kathrine Kressmann Taylor. E' la storia, ambientata nel 1932, di Martin Schulse, tedesco, e di Max Eisenstein, ebreo americano, soci nella gestione di una Galleria d'Arte in California, nonché fraterni amici. Martin, grazie al successo economico, decide di tornare a vivere in Germania, lasciando la gestione della Galleria a Max, che periodicamente invia all'amico le sue quote degli utili di gestione. I due, oltre ai rapporti d'affari, vivono anche intensi rapporti di amicizia, testimoniati dalla corrispondenza che si scambiano.

UNA CASA PER RICORDARE - La Casa della Memoria e della Storia di Roma è in prima linea con un intenso programma, articolato su due giorni di attività. Un incontro con gli studenti, due mostre, proiezioni di film e documentari, una tavola rotonda e una lettura pubblica. L'istituzione del Comune di Roma, inaugurata il 24 marzo 2006, vede la collaborazione di Associazioni che rappresentano la memoria storica dell'antifascismo, della Resistenza, della guerra di Liberazione, della memoria del Novecento e Istituti culturali che hanno finalità di ricostruzione, conservazione e promozione di tale memoria. Proprio le sue ampie potenzialità e la ricchezza degli archivi che la Casa custodisce saranno messe a disposizione del pubblico, grazie anche al prezioso e significativo apporto delle Associazioni residenti e dell'Istituzione Biblioteche di Roma.

DUE SERATE AL CIRCOLO - Anche il circolo Cicco Simonetta ricorda la Shoah. Sabato 27 gennaio vi sarà la proiezione di documentari (produzioni RAI) e contributi dal vivo di artisti vari. Domenica 28 alle ore 21 porterà la sua testimonianza Angelo Ratti, ex-deportato a Mathausen e Busen, attraverso l'approfondimento di Giuseppe Valota, presidente di Aned Sesto S.Giovanni e studioso del fenomeno della deportazione politica avvenuta in seguito agli scioperi del '44. Alle 23 musica Klezmer con il duo Giovanni Cannata (contrabbasso e chitarra) e Raffaele Brancati (clarino, sassofono, fiati).