La Fable du Monde

Il mondo degli animali nell'arte, tra fiaba, mito e realtà

Animale è la natura istintuale dell'uomo; animale richiama il rapporto con la natura attraverso cui il mondo è spiegato; animale è quel filo sotteso che si cela in una società dilaniata da capitalismi, inquietudini e costrizioni sociali; animale è la trasfigurazione fiabesca, talvolta triste e turbata, talvolta giocosa e liberata.

ARTE FERINALa Fable du Monde, fino al 30 aprile alla Fondazione Luciana Matalon, è uno sguardo sul mondo ferino nell'arte moderna, dove tutto è riletto in immagini personali, fra miti e menzogne. La dicotomia fra realtà umana e animale caratterizza il surrealismo di Dalì, la matrice fantastica di Chagall, che illustra le fiabe di La Fontaine ed episodi biblici, la campagna straziata e urlante di Rebeyrolle.

FRA FANTASIE E SOFFERENZE - L'inconscio di Freud e Jung delimita le tele di una pittura scultorea, mossa, squarciata. La propulsione all'universale prende avvio da un io che ha bisogno di pulsare, fra ansie, tremori e disperazioni del quotidiano ed è proprio la dimensione altra il luogo dove evadere, dove rifugiarsi, dove ricostruirsi. Per Marino Marini il rapporto fra cavallo e cavaliere è metafora della società; Wilfred Lam evoca universi dal sapore pre-colombiano; Luciana Matalon propone gatti, cavalli, aironi e pantere: fiere dalle suggestioni oniriche; l'immagine altera e ambigua equestre è ripresa da De Chirico e Umberto Mastroianni. Un percorso figurativo dal 1920 ad oggi, curato da Floriano de Santi, che spezza e unisce, decostruisce e plasma nuovamente in un sospeso concettuale che fa ardere il fruitore alla ricerca di una ratio irraggiungibile. Di certo elefanti cosmici, cani urlanti e fenicotteri franti torneranno a rivivere nelle più riposte fantasie.

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