L'Arte. Da Canaletto a Tiepolo

Paesaggi sognanti e sfumati leonardeschi regalano il piacere per l'arte

Un percorso accademico per scoprire "capricciosi" oli su tela della laguna veneta e di Roma, della campagna e delle vedute. La ricchezza della collezione Terruzzi dimostra il grande interesse per l'arte della famiglia: un bene privato a disposizione della comunità.

PITTURA DI PAESAGGIO E VEDUTE - La mostra a Palazzo Reale presenta un interessante percorso attraverso pitture ad olio su tela, dove i paesaggi sfumati ricordano tratti leonardeschi ed influenze fiamminghe. Mentre la scienza fa passi da gigante ed i lumi francesi scuotono l'Europa, i pittori continuano ad immortalare visioni quasi oniriche di Venezia galleggiante sulla laguna, di pastori appoggiati sulle pietre e di campagne profonde come gli abissi marini. I "capricci" talvolta ancora un po' manieristici di Canaletto catturano l'attenzione durante il percorso per poi lasciare il passo ad opere apparentemente meno note, ma dipinte con talento ed attenzione per i dettagli. La "pittura di paesaggio e vedute" di Francesco Zuccarelli e Giuseppe Zais apre spazi di meditazione ed illustra ambienti aperti ricchi di figure ed immagini sospese. Venezia è protagonista delle opere di Hendrick van Lint e Roma è ritratta in due splendide vedute da Gaspar van Wittel: una pittura che nei secoli a venire verrà tanto discussa, ma che rivela una tecnica pittorica estremamente efficace e solida. Nella sezione Pittura di figura, che ripercorre il XVIII secolo, si susseguono opere di Sebastiano Ricci e Tiepolo, Francesco Fontebasso, Gian Antonio Guardi e Pietro Longhi: amorini e scene mitologiche, Giove e Antiope e il Banchetto di Cleopatra sfumano i contorni di una pittura tra il sacro e il profano, dalle figure a volte barocche a volte eleganti e delicate.

TIEPOLO E GLI ARREDI - "Nelle due sale dedicate ai Tiepolo sono esposti due cicli il cui possesso è fonte d’orgoglio per la collezione": in effetti Giambattista Tiepolo all'età di vent'anni realizza delle opere di stile autonomo, appunto tiepolesco. La sua tecnica e le sue idee artistiche sono già in embrione e acquisteranno fama e successo nell'interna Europa. All'interno della mostra sono presenti le collezioni di arredi di illustri sconosciuti: artisti ahino meno noti dei colleghi pittori, ma abilissimi interpreti del gusto e delle mode dell'epoca. Porcellane ed argenti, rotondità di comò e comodini, tavoli cesellati sono autentiche opere d'arte provenienti da tutta Italia: tabernacoli da Trapani e tavolini dal Veneto, mobili delle scuole lombarde e chicche cinesi. Quest'ultima parte del percorso completa ed arricchisce lo sguardo sull'arte del settecento che si riceve dalla visita alla mostra.