Avete fame di diritti? Allora non perdete
Kuminda, il festival organizzato da Terre di Mezzo e da ACRA tra Cascina Cuccagna e Cinema Anteo. Cinque giorni per parlare di nutrizione e di sicurezza alimentare, temi che mai come in questo momento appaiono imprescindibili: si stima infatti che solo il 20% della popolazione mondiale abbia accesso al cibo. Un dato allarmante, che deve spingerci a riflettere sul nostro stile di vita e sui nostri sprechi. "
Un cambiamento nei processi produttivi non basta se non è accompagnato da una mutazione delle abitudini di consumo di tutti noi" dice Fausto Trucillo, dell'associazione Terre di Mezzo "
è per questo che riteniamo essenziale coinvolgere le persone in quanto consumatori, per promuovere una maggiore consapevolezza nella scelta di prodotti che rispettino principi di sostenibilità e di eticità".
IN CASCINA...- Si inizia nella suggestiva cornice di
Cascina Cuccagna, con incontri, workshop e spettacoli. Tante le attività per grandi e piccoli: tra i laboratori riservati alle scuole, Cibarti insegna a creare originali opere d'
arte dagli imballaggi del supermercato (14 e 15 ottobre). Se siete maggiorenni potete invece partecipare all'incontro sulle
spezie del Punjab, un'affascinante regione tra India e Pakistan (15 ottobre). Domenica 16 è dedicata allo "shopping", con il
mercatino dove i produttori propongono delizie biologiche e biodinamiche provenienti da cascine e aziende agricole impegnate nella promozione del cibo come diritto universale.
E IN SALA - Il 17 e 18 ottobre, gli appuntamenti proseguono all'
Anteo, dove vengono proiettati alcuni film del
Festival delle Terre di Roma. Dal documentario
A Place Without People di Andreas Apostolides, girato nel parco naturale di Serengeti, in Tanzania a
The Man Who Stopped the Desert di Mark Dodd (lunedì 17), sulla straordinaria impresa di Yacouba Sawadogo, un contadino del Burkina Faso che da solo è riuscito a difendere la terra dall'avanzata del deserto piantando centinaia di alberi. Il tutto accompagnato da degustazioni di prodotti tipici lombardi. Un'occasione imperdibile, per conoscere esperienze significative che difficilmente troverebbero visibilità e incontrare i protagonisti di progetti virtuosi, in Italia come all'estero.
DUBBI E SPERANZE - Intanto Milano si prepara, tra promesse e polemiche, all'Expo 2015, incentrata proprio sull'alimentazione. "
Il tema dell'Esposizione è affascinante e innovativo" spiega ancora Trucillo "
ma dopo l'assegnazione è passato in secondo piano, oscurato dal dibattito sulle aree, sulle infrastrutture e sugli appalti. È giunto il momento di rimettere al centro l'oggetto della manifestazione, affinché conquisti le prime pagine dei giornali". Abbiamo ancora quattro anni di tempo: sembrano tanti, ma passano in fretta.