Il vino parlante

Sulla bottiglia, una retro etichetta staccabile dà mille informazioni

Ora il vino parla. O meglio, si racconta. Grazie a un'etichetta staccabile posta sul retro della bottiglia. Un vero e proprio libretto multipagina che offre informazioni sul vino: dal territorio al produttore, dal vitigno (o vitigni) alla vinificazione, dall'annata alle peculiarità, fino agli abbinamenti con il cibo. Un progetto, questo del Vino Parlante, lanciato da AutoctonO (società specializzata nella selezione, valorizzazione e commercializzazione di vini derivanti da vitigni autoctoni italiani), al fine di elevare l'assaggio in messaggio di cultura e conoscenza. Perché bere e sapere procedano insieme. Un progetto al quale hanno giù aderito numerose aziende, fra cui la cantina Pietrasanta Vini e Spiriti, con il San Colombano doc 2007 e il San Colombano Riserva 2004. Due nettari milanesi che (grazie anche alle retro etichette in lingua inglese) nell'ultima settimana di gennaio sono decollati verso Boston, New York e Miami, per presentarsi al mercato statunitense in una serie di incontri organizzati dalla Regione Lombardia. E al ritorno? Tappa a Montecitorio il 18 febbraio, dove, insieme al comune di Maleo (Lodi), verranno presentate le eccellenze di questi territori lombardi.

Ma molte sono le aziende che propongono i vini parlanti: dalla casa vinicola Marenco di Strevi (Alessandria) alla maison Vallona di Castello di Serravalle (Bologna), da Venica & Venica di Dolegna del Collio (Gorizia) fino a Moroder di Ancona.

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www.autoctono.it