Il cantastorie Weegee

Un fotografo realista (alla Giovanni Verga dice Sgarbi) capace di sottolineare i tratti delle persone con una sola immagine: a Palazzo della Ragione

Dai marciapiedi di New York ai cinema con i divisori tra bianchi e neri, dalle donne di spettacolo agli autori di omicidi e loschi traffici: nulla sfugge alla macchina di Weegee. Italo Calvino scrisse che per raccontare una storia ci sono almeno due modi", quello di Weegee passa per la macchina fotografica.

UNA PASSEGGIATA NELL'AMERICA DEGLI ANNI 40 - La mostra al Palazzo della Ragione è come una passeggiata nelle città americane degli anni '30 e '40: stampe alla gelatina d'argento incorniciate dentro una luce fioca e tra pannelli che parlano di Arthur Felling, in arte Weegee. "Quando scatto una foto mi sembra davvero di entrare in trance" e questo atteggiamento di sospensione artistica tra il bello e il brutto, tra la realtà e la magia di immortalare uomini e donne normali è la chiave di lettura per comprendere l'opera di Weegee. Il rifugio dei bambini perduti, i volti della folla, la prima ad Hollywood, le proteste ad Harlem, il salvataggio di un gattino da un incendio sono ritratti di vita quotidiana nell'America dei primi decenni del novecento. Il realismo dello scatto è la trasparente virtù del fotografo: per raccontare un omicidio o la storia di una condanna Weegee coglie l'attimo della cattura o il corpo coperto da un telo.

BELLO O BRUTTO SEMPRE REALE - "Tutti amano la bellezza, ma la bruttezza permane…non dimentichiamo che si tratta di un fattore umano", sembra la poetica di un autore letterario e come i grandi autori di novelle, Weegee è catturato dall'immanenza di cui sono pervase la cose ed i fatti che accadono intorno a lui. Le sue foto sono le pagine di storia scritte da un contemporaneo, che ha avuto la capacità di vedere lontano, e, prima di Malcom X e Martin Luther King, ha denunciato, senza parole, le disuguaglianze sociali: quattro stampe ritraggono il Wood&Selick in quattro notti successive con un uomo sempre diverso che dorme sulla soglia della bottega, un'immagine immortala la sala cinematografica con una barriera separatrice tra bianchi e neri.

IN THE U.S.A - "Arrivare sul posto per primo - spesso prima della polizia" (Steiner Ralph) è stato per Weegee il vantaggio che gli ha consentito di raccontare scene non ancora inquinate da interventi esterni: la strage di persone per l'escursione in battello per la quale avevano venduto 5000 biglietti falsi è scolpita nella figura della figlia al riconoscimento del cadavere della madre calpestata dalla folla. L'America dei gangster e delle bische clandestine, l'America dei traffici illeciti e del sovraffollamento, l'America tra le due guerre è sfondo e protagonista di una vita vissuta e narrata.

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