IAB Forum

Dal convegno milanese, spunti, potenzialità e contraddizioni della Rete in Italia

Chi ben comincia è a metà dell'opera. Non è stato propriamente così nella giornata inaugurale di IAB Forum, il tradizionale meeting milanese dedicato agli investitori e agli operatori del web. Il primo collegamento, quello con Gianfranco Fini, è saltato causa problemi tecnici. Lo spiacevole incidente è stato poi ridimensionato dall'ironico e preparato Antonello Piroso, coordinatore del convegno. Superato l'iniziale contrattempo, sul palco si sono alternati numerosi ospiti internazionali, tra cui la celebre e discussa Arianna Huffington, presidente e direttore dell'Huffington Post, sito di informazione e blog americano. Ognuno ha fornito la sua opinione sul tema dell'evento, il cosiddetto New Normal.

UNA VITA (A)NORMALE - Guardare show senza accendere la televisione, leggere notizie senza sprecare carta, fare shopping senza alzarsi dal divano: sono alcuni degli aspetti alla base del New Normal, lo stile di vita a cui il digitale ci sta abituando. Una nuova normalità, che tuttavia in Italia non è così scontata. Nel Belpaese il wi-fi è ancora prerogativa di pochi e molte aree non sono nemmeno servite da una connessione adsl standard. Difficoltà che ci posizionano tra i Paesi più lenti d'Europa, a fronte di una notevole crescita degli investimenti pubblicitari nel settore web.

LIEVITO PER CRESCERE - "È come se ci mancasse il lievito" dice l'agguerrito economista Michele Boldrin, docente e direttore di dipartimento alla Washington University di St. Louis. "In Italia servono innanzitutto infrastrutture. E un cambiamento radicale del sistema scolastico. Senza educazione al digitale, come può esserci vera innovazione? E senza innovazione, non servono a nulla il Colosseo e gli innumerevoli tesori di cui dispone il Paese". Tra i più interessati a scommettere sulle risorse nazionali, c'è la potente Arianna Huffington, determinata a realizzare una versione italiana del suo Huffington Post (testata web che si avvale, oltre che della collaborazione di giornalisti professionisti, del contributo di un battaglione di blogger) entro il 2012.

E MILANO? - Interessanti e ambiziosi i progetti in cantiere per il capoluogo lombardo. Il direttore generale del Comune, Davide Corritore, ha dichiarato: "Stiamo lavorando per usare la fibra ottica, che nel sottosuolo cittadino non manca ma che finora non è mai stata sfruttata". Le promesse sono di attivare in breve tempo migliaia di hotspot, per garantire ai cittadini una rete pervasiva cui si potrà accedere da qualunque zona mediante un'unica autenticazione. Un passo avanti per rendere internet davvero accessibile a tutti?
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