I colori di Trento Longaretti

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I colori di Trento Longaretti

AUTORE
Roberta Gibillini
DATA NEWS
martedì 17 giugno 2008
ARGOMENTI
Trento Longaretti, Fondazione Mazzotta, Fiera del Poster d'Arte, Palazzo Reale, Aligi Sassu

La Fondazione Mazzotta inaugura la sua estate con le pennellate evocative del maestro

Mentre è in corso la Fiera del Poster d'Arte, la Fondazione Mazzotta ha scelto un'antologia dedicata a Trento Longaretti per l'estate di quest'annata 2008. La scelta giunge in un momento in cui la grande Milano dell'Arte celebra tutto il movimento nato e sviluppatosi negli anni Trenta intorno a Corrente con la doppia esposizione di Palazzo Reale (Corrente, le parole della vita e la personale dedicata ad Aligi Sassu). Come Sassu, anche Longaretti fu uno dei satelliti che ruotarono intorno alla rivista fondata da Treccani.

FIGURE E MAESTRI - Proprio dal periodo di Corrente prende inizio la mostra che espone le opere del maestro sui due livelli della Fondazione, un percorso che arriva fino alle ultimissime produzioni di Longaretti che tiene a precisare: "Spero che non vediate nei miei ultimi lavori quel declino che spesso caratterizza le fasi finali della vita di tanti altri artisti. La mia ricerca non si è arrestata e lo dico con orgoglio". L'universo dell'artista è popolato di figure ricorrenti nella sua produzione. Ci sono viandanti e girovaghi che in qualche modo ricordano Chagall (uno dei maestri dichiarati di Longaretti, oltre a Cezanne e soprattutto ad Aldo Carpi), figure che esprimono la fragilità della condizione umana, sempre alla ricerca e mai in fuga; ci sono poi i nuclei famigliari e madri con bambini che esprimono tenerezza e nostalgia.

IL FANTASTICO - Nei paesaggi - con o senza figure umane - emerge l'attrazione di Longaretti per mondi favolosi o favolistici, con lune e soli che si moltiplicano. Longaretti rifugge simbolismi, e semplicemente rivela la gratitudine verso quei soggetti che gli permettono di giocare con il colore: sulle i rosa incontrano i blu, i verdi si sposano con i rossi con una matericità che aggiunge valore alle opere già affascinanti del maestro.

Spesso sembra che non appena l'estate bussi alla porta si debba per chissà quale motivo evitare le visite nei musei o nelle gallerie: l'aria aperta è una dolce tentazione. Ma questi quadri, la loro matericità, le delicate e ricche composizioni cromatiche raccontano storie presenti e passate di emozioni, di persone e personaggi, storie che Trento Longaretti ha colto per noi e davanti alle quali è difficile non restare emozionati o commossi.

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