Gli amanti a cavallo

Da domani, la scultura di Arturo Martini, rubata vent'anni fa, torna alla Permanente

INATTESO REGALO - Un inatteso regalo per la città di Milano, dove fino al 4 febbraio 2007 si tiene una grande mostra su Arturo Martini, a Palazzo delle Stelline e al Palazzo della Permanente. Il 6 dicembre infatti è stata restituita una sua scultura che venne sottratta. Gli amanti a cavallo è una piccola terracotta del 1932, acquistata dalle Civiche Raccolte d'Arte di Milano nel 1933, e rubata nel giugno 1997 a Palazzo Reale, allora sede dell Cimac. Finalmente da domani, 22 dicembre, tornerà visibile al pubblico. L'opera dialogherà con un'altra scultura che già si trova esposta alla Permanente, Il bosco, e che ne rappresenta, per così dire, il lieto fine: si vedono l'animale e un folto d'alberi, dove i due innamorati si sono nascosti per trovare un momento di intimità. L'arrivo de Gli amanti a cavallo racconterà quindi il primo tempo di questa storia d'amore in terracotta.

UN SALTO INDIETRO NEL TEMPO - Alcuni giorni fa il Palazzo della Permanente riceve una telefonata anonima da parte di un signore che, con calma, dice di possedere un'opera di Martini che fu rubata vent'anni fa, e che aveva comprato. Dopo aver visto la mostra ha deciso di restituirla. Specifica che lascerà l'opera davanti all'ingresso. Pensando ad uno scherzo, alla Permanente riattaccano il telefono. Forse una burla prenatalizia? Ma non è a Carnevale che ogni scherzo vale?! Così l'anonimo telefona all'Ufficio Stampa della mostra e ripete di volere restituire la scultura. Ed ecco che davanti al portone compaiono Gli amanti a cavallo. Si provvede a fare le verifiche necessarie e il "donatore" chiama pure l'assessore alla Cultura di Milano, Vittorio Sgarbi, per accertarsi che la terracotta sia stata ritrovata e sia in buone mani. Non si sa chi sia l'artefice del gesto e forse mai si saprà, ma che importa se i due amanti ora si son ricongiunti con il loro sogno d'amore?

Segnaliamo che la mostra rimarrà chiusa il 24, 25, 31 dicembre e il 1 gennaio.