Gli abiti di una semi-dea

Alla Scala due mostre rendono omaggio alla diva Maria Callas. I costumi teatrali e le immagini dei fuori-scena

Da brutto anatroccolo a cigno del canto. La piccola Maria avrebbe mai immaginato quale sarebbe stato il suo destino?

SKENE' IN BIANCO E NERO - Un destino da artista, consacrata a diva nell'Olimpo dei miti, fra quegli dei greci che diedero i natali alla sua famiglia. La Scala e Milano le rendono oggi omaggio con due mostre che camminano mano per mano nel Ridotto dei Palchi "Arturo Toscanini". Dopo essere passati attraverso le sale del Museo, ove sono racchiusi strumenti antichi, cimeli teatrali e ritratti illustri, si viene accolti dalla skenè di un teatro greco che ospita l'effige di Maria Callas. Alle pareti scorrono le immagini (molte inedite) in bianco e nero dei "fuori scena" della diva e tutto assume l'aspetto di un dipinto di un film che ferma il tempo.

ABITI DA SEMI-DEA - Alla Scala, dove la Callas ebbe i suoi trionfi maggiori, nella Milano dove fu tanto amata e vezzeggiata, sono raccolti i costumi originali che indossò nelle interpretazioni sul palcoscenico del Piermarini e che oggi sono custoditi dal Teatro. Opere d'arte di sartoria, che magnificarono la sublime voce di una semi-dea, come l'avrebbero definita gli antichi greci. Abiti racchiusi da teche impalpabili che paiono andare incontro allo spettatore, in un allestimento che si snoda linearmente, che sarebbe stato esaltato maggiormente se vi fosse stata la presenza delle musiche interpretate da Maria Callas, per dare quel tocco di anima che rende i miti più vivi e umani.