Giorgio Mondadori, uomo di cultura

Mondadori vuol dire Editoria, ma vuol dire anche Milano, che commossa ringrazia

Lo scorso 10 gennaio è scomparso Giorgio Mondadori, secondogenito del fondatore della casa editrice omonima Arnoldo . Dire "editoria" in Italia significa dire Gruppo Mondadori: l'azienda di Segrate (con più di 50 società controllate e collegate italiane ed estere) copre tutto l'arco di attività dell'editoria, dalla creazione dei prodotti alla commercializzazione e distribuzione.

Giorgio Mondadori ha guidato l'azienda di famiglia dal 1968 al 1976, dopo aver lavorato nella tipografia che Mondadori aveva a Verona. Sotto la sua direzione la Mondadori ha mandato in edicola riviste come Airone, Bell'Italia, Bell'Europa e ha spostato la sua sede nel palazzo di Segrate progettato dall'architetto Oscar Niemeyer. Impossibile scindere il nome della casa editrice da quello della sua città: Milano. Proprio per questo il suo sidnaco Letizia Moratti ha voluto ricordare con parole speciali l'editore, ricordando che con lui "Scompare un simbolo di Milano, della nostra cultura, dei nostri valori". Inoltre ha voluto sottolineare che "Con le sue testate Giorgio Mondadori ha anticipato temi importanti e oggi universalmente riconosciuti come l'ambiente, valorizzando in modo straordinario il nostro patrimonio storico, artistico e culturale". Che dire? Grazie Giorgio.