From Eden To Lima

Le mappe mentali di Franz Ackermann che rigurgita il concetto del viaggio

Attiva dagli anni '60 la Fondazione Marconi ha promosso l'arte contemporanea con nomi come Valerio Adami, Patrick Caulfield, Marc Chagall, Man Ray, Joan Mirò, Pablo Picasso, Mario Schifano e dedicandosi oggi ai giovani talenti quali Franz Ackermann, John Bock, Nathalie Djurberg, Christian Jankowski, Sharon Lockhart.

MENTAL MAPS - In mostra alla Galleria Marconi fino al 27 luglio, Franz Ackermann (Neumarkt-Sankt Veit, 1963) reagisce con interventi diversi in ogni sala, passando dai wall paintings agli olii su tela, dagli olii ai wall papers, dai wall papers ai wall drawings e dai wall drawings alle sculture. L'installazione delle mental maps è il frutto di un suo recente viaggio in Sud America, da Salamanca, via Lisbona, a Rio de Janeiro e da qui sempre più nelle profondità del continente, in Paraguay e Bolivia, nelle Ande, sul Machu Picchu in Perù, per poi tornare sulla costa atlantica fino a Buenos Aires in Argentina.

RIGURGITI DI VIAGGIO - I grandi dipinti murali rappresentano un collegamento metaforico tra la serie continua di mental maps – acquarelli realizzati, a partire dai primi anni '90, nelle camere d'albergo durante i lunghi viaggi di Ackermann in Asia – e le sue opere su tela e le sculture, realizzate a memoria nel suo studio. L'artista assimila prontamente il sottile fascino emanato dalle destinazioni più popolari e poi le "rigurgita" sotto forma di immagini comprensibili universalmente. In questo senso il lavoro di Ackermann ha a che fare con la doppia faccia del turismo – il fascino, la velocità ed il consumismo del turismo internazionale ma anche i resti, gli sfregi architettonici e la spazzatura che rimane dietro.