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Cresce nella Rete il muro dei nuovi sensi

Non sempre il muro delimita e divide. Il muro può parlare e far pensare. Il muro può modellare un'idea e proteggerla. Il muro può essere pensato, colorato, trasformato e vissuto. Il muro lega per sempre. I suoi mattoni sono un continuo rigenerarsi cellulare. 

FREETOWN - Il sito www.freetown.it nasce dall'idea di alcuni creativi del mondo della comunicazione che hanno pensato a una metropoli virtuale percorsa da un interminabile muro. L'intento è quello di dar modo agli utenti di personalizzare parte del muro più lungo del mondo, attraverso opere, pensieri, immagini, video e fusion fra generi condivisi con la comunità virtuale. Ogni nuova idea fa crescere il muro, alimentato quindi dall'interazione con i navigatori della Rete che, dopo essersi registrati, possono proporre la loro arte in ogni declinazione concepibile dall'umano intelletto.

OLTRE IL LIMITE - Si tratta di una conversazione urbana che supera il concetto di limite, che crea spazi che gli ideatori del progetto non sentono di avere, che si nutre di un'utopia vivente, dove specialisti e non possono convivere e intessere fili differenti per colorare la città e oltrepassare il distacco personale, condizione dominante negli attuali scenari metropolitani.

UN HAPPENING IMMORTALE - Fra le sezioni del muro già attivate, una molto interessante fa rivivere un happaning di qualche tempo fa, in una fabbrica abbandonata nelle periferie milanesi. E così tornano a parlare muri colorati, installazioni impregnate di polvere e schermi pupulanti di immagini che scorrono nei fiumi di un'arte altra. Shock estetici che, nell'ottica di un normale happening, sarebbero scomparsi così come sono venuti alla luce, dopo solo pochi giorni. Anche la creazione destinata a vivere nella contingenza di uno spazio provvisorio è resa comunque eterna da Freetown. Un nuovo mattone è pronto ad accogliervi come una cellula in procinto di una riproduzione creativa.