Fotografia tra Est e Ovest

Sibylle Bergemann e Yasumasa Morimura: l'arte della fotografia declinata in poesia tedesca e burla giapponese

Quattro passi attorno a piazzale Baiamonti per vedere fotografie d'autore (Sibylle Bergemann) e interpretazioni d'artista (Yasumasa Morimura). Due approcci differenti per esaltare le potenzialità dell'obiettivo, segue d'obbligo lo shopping irreponsabile in Chinatown.

SIBYLLE BERGEMANN - La Galleria Grazia Neri, da sempre una certezza per la fotografia d'autore in città, propone nei suoi spazi una mostra itinerante della fotografa tedesca Sibylle Bergemann dal titolo Realtà incantata. 70 opere selezionate che documentano una carriera artistica nata al servizio della moda, poi evoluta in arte autonoma. Le sue polaroid, nucleo forte dell'esposizione, nulla hanno da spartire con il mondo della moda di oggi, che ne abusa e da pochi mesi le compiange. Sono scatti non troppo rubati dal sapore indefinito: i singoli personaggi dal trucco marcato posano con mollezza stilnovista, i colori sono vividi e pare di cogliere l'aria vibrare in immagini evocative di ricordi mai vissuti. La fotografa acchiappa l'anima di personaggi troppo reali e li inserisce in un vapore di sogno dove le vesti candide delle bambine accompagnano i movimenti dell'altalena, a volte anche in bianco e nero.

YASUMASA MORIMURA - Da secoli Oriente ed Occidente si guardano con invidia, Yasumasa Morimura prende sul serio la questione e ne fa una scelta artistica, impegnandosi nel teatralizzare e ri-rappresentare icone del mondo dello spettacolo e quadri chiave nella storia dell'arte della vecchia e saggia Europa. E' così che l'artista ambiguamente si agghinda come le icone più rappresentative del secolo scorso (Madonna, Elizabeth Taylor) e si inserisce nei quadri più riprodotti nei vecchi manuali di
educazione artistica (Leonardo, Rembrandt, Manet), fermamente convinto che l'arte sia intrattenimento, ed ogni opera una gag. Una personale dell'artista giapponese alla Galleria Ca' di Fra' è un'ottima occasione per avvicinarsi alla serie M's self portrait - Actress. Interessante il risultato: il falso, l'imitazione, il mito intramontabile della maschera, l'aurea intoccabile dell'icona sono messi in discussione, con il benefit
del divertimento garantito.